Ora, in generale phi CV è il valore di phi idoneo alla verifica di stabilità globale di un rilevato (grandi deformazioni e rottura progressiva) ...
Rileggendo questa frase, siamo sicuri che l'insorgenza dello stato limite è governata dal phi_cv nei rilevati e non da phi_picco?
A quale articolo o presentazione ti riferisci? Se esistono già superfici di scivolamento discontinue che favoriscono rotture progressive sì, ma stiamo considerando un caso realistico o stiamo ipotizzando uno scenario troppo pessimistico?
Ricordo che anni fa la scuola di Lancellotta a Torino propugnava l'utilizzo del phi_cv sempre, per tutte le verifiche geotecniche.
Ma la proposta era (o è) basata su considerazioni di peggior scenario e non sulla situazione ragionevolmente ipotizzabile.