Per quanto riguarda i geologi dipendenti della P.A. il discorso si fa un pò complicato. Una volta si entrava nella P.A. con il superamento di un concorso qualificante, oggi si entra per "raccomandazione" di compiacenti amici (ai quali si restituiranno i favori ricevuti) indipendentemente dalle capacità e dalle competenze professionali.
Maniscalco, parla di fuori tema poi mi cita i meccanismi di assunzione delle P.A.
Per la cronaca, io che lavoro in una P.A., un'agenzia regionale ambientale, ho superato un concorso qualificandomi secondo su circa quattrocento candidati, superando uno scritto per il quale mi sono fatto un "fondoschiena così" su tutta la parte terza e quarta del Dlgs 152/06, su tutta l'idrogeologia applicata e la geologia ambientale, e contando su titoli culturali e professionali (un dottorato di ricerca, un master conseguito all'estero, altri) e non perchè amici compiacenti mi abbiano raccomandato.
Forse, però, a ben pensarci, sarà stato per quello che una volta assunto sono stato indirizzato a mansioni per le quali la laurea in geologia era l'ultimo dei titoli necessari. Nè del resto esiste ordine o associazione che abbia potuto essermi di aiuto quando ho cercato di far presente che le mie competenze professionali erano altre. I sindacati ad esempio mi hanno riso in faccia e un avvocato del lavoro mi ha detto che non vedeva grandi spazi per vincere una causa per demansionamento. Come vede... tutti pronti ad aizzarsi per evitare l'ignobile atto di una relazione di quattro pagine senza i requisiti, ma tutti a fischiettare quando il monitoraggio qualiquantitativo delle acque di falda è affidato a laureati in biologia o in chimica oppure a semplici diplomati, da un dirigente in possesso di laurea in chimica (questa è la situazione di molte agenzie ambientali in questo paese). Non le sembra? I bandi preclusi al geologo sono solo la punta dell'iceberg se risulta impossibile far capire a un giudice che le competenze sull'idraulica delle acque sotterranee o dell'esplorazione del sottosuolo appartengono al geologo e non a chiunque abbia una qualche laurea o diploma in materie scientifiche, che questo si affronti in ambito professionale/privatistico o in ambito di P.A. non deve mica fare la differenza! mica esistono magistrati che invece di essere laureati in giurisprudenza lo sono in scienze politiche!
Se lei ha dei suggerimenti in merito, si faccia pure avanti, per il bene della categoria....
Tralasciando la questione della relazione per uso proprio ora che me ne sono fatto comunque una ragione (ma che comunque non mi serve dato che nella mia regione per chiedere la concessione per pozzi a semplice uso domestico non è richiesta), proseguendo nel fuori tema, in una cosa probabilmente ha ragione: il geologo nel mondo dell'amministrazione pubblica conta come il due di coppe con briscola a bastoni, e d'altronde non mi sembra che i consiglieri degli ordini si profondano in impegno a migliorare la situazione: il mio ordine regionale più di inviare una lettera nel 2015 a tutti i sindaci/rappresentanti di agenzie territoriali/ambientali/idrauliche nella quale si invitava a tenere più in considerazione la figura del geologo, per "il grande contributo alla gestione del territorio che esso può dare", lettera che si prefiggeva lo scopo di far presente che esiste anche il geologo all'alba della rivoluzione degli enti pubblici prospettata dalla legge Del Rio ma che arrivata a giochi fatti ha sortito solo qualche canestro da due punti nel cestino della carta straccia.
mi sembra anche improprio, riguardo l'aspetto deontologico, stigmatizzare solamente chi lavora con stipendio mensile assicurato ma iscritto all'elenco speciale (a me viene anche il dubbio che la si possa fare, attività professionale, dato che un iscritto ES non ha nemmeno il timbro, per lo meno a me l'ordine lo ha voluto indietro quando chiesi di essere spostato da AP a ES), quando tutti sanno che la categoria agevolata per eccellenza è quella degli insegnanti, i quali sono iscritti all'albo professionale, non quello speciale, la mattina a scuola e il pomeriggio in studio o in cantiere.