Il regolamento dell'EPAP non è equivoco, è scritto a chiare lettere (ed in italiano) che in qualunque modo "si esercita" la professione, ovverossia sia occasionalmente che come attività continua, si ha l'obbligo di iscrizione e il versamento dei relativi contributi. D'altronde è anche vero che si ha la possibilità, nel caso di prestazioni occasionali, di frazionare i versamenti in funzione del periodo di prestazione, versando pertanto i contributi in forma ridotta (e quindi "agevolando" i giovani). Basta collegarsi al sito dell'EPAP per avere tutte le informazioni del caso o anche telefonare.
Nel tuo caso hai sbagliato 3 volte (ovviamente non ti criminalizzo per questo, può capitare..)
1) ti sei lasciato "convincere" dall'ingegnere ad omettere il 2% a favore dell'Epap, togliendo "risorse" (seppur minime) alla TUA cassa di previdenza a "favore" di Inarcassa (che è la cassa di previdenza degli ingegneri;
2)ti sei "fidato" troppo del tuo commercialista e ciò ti lascia un "fianco scoperto" ad un'eventule accertamento fiscale;
3) il mancato versamento del 2% di fatto configura una "concorrenza sleale" nei confronti di chi versa regolarmente tale contributo.
Su quest'ultimo punto, ad esempio, gli ingegneri "non transigono"; versano lo stesso il 2% alla propria cassa, qualora svolgano attività occasionale, anche se sono dipendenti e godono di un diverso trattamento pensionistico (ad esempio INPS) e non sono iscritti all'Inarcassa, ciò appunto per evitare fenomeni di "concorrenza sleale".
Spero di aver soddisfatto alle tue richieste, e la prossima volta documentati meglio.
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859