Ciao a tutti, mi sono laureato magistrale con il massimo dei voti in Scienze Geologiche all'Università di Genova poco prima di Natale, e mi trovo adesso a dover compiere i miei primi passi nel mondo lavorativo. Passi che si stanno rivelando per me molto faticosi, non avendo ben chiaro ora come ora la strada da intraprendere.
Mi sono fatto l'idea che giunto a questo punto ci siano 3 strade possibili (escludendo, in quanto la reputo un ipotesi su cui non sia possibile fare troppo affidamento, la possibilità di entrare in un ente pubblico):
a) geologo libero professionista: questa ipotesi la vorrei scartare, non escludo affatto (anzi) la possibilità di lavorare con un libero professionista nel breve periodo, ma a lungo termine non è affatto un lavoro che mi piacerebbe fare per cui almeno inizialmente vorrei provare a muovermi in altre direzioni.
b) aziende private: sarebbe forse la soluzione preferita, ma non sono poi molte le aziende che operano in Italia, ma la maggior parte lavorano all'estero: oltre al fattore (non ininfluente) della difficoltà di farsi assumere, il fatto di dover mollare tutto e dovermi trasferire all'estero mi spaventa un po', non tanto nel breve periodo quanto nel lungo, in quanto l'opzione di rientrare poi a lavorare in Italia anche tra 20 anni la vedo difficoltosa, perdendo in sostanza tutti i legami con gli affetti in Italia e rendendo oltremodo difficile il poter realizzare gli eventuali progetti fatti finora con il partner.
c) dottorato: l'ultima ipotesi sarebbe questa, investire i prossimi mesi nel cercare di realizzare la possibilità di ottenere un dottorato di ricerca e passare così i prossimi 3 anni, decidendo poi in seguito se proseguire nella carriera di ricerca, o se lasciare stare e dedicarmi ad altro con un dottorato (e quello che ne consegue come pubblicazioni, ecc) in più nel curriculum rispetto alla situazione attuale.
Probabilmente la soluzione dei sogni sarebbe quella di trovare un azienda con sede in Italia che lavori sul territorio nazionale o anche all'estero ma che non mi costringa a trasferirmi in pianta stabile all'estero, ma (ammetto l'ignoranza) non so nemmeno se esiste una soluzione simile.
Per concludere la pappardella ho scelto di approfittare di questo spazio per chiedere agli utenti del forum un qualsiasi genere di consiglio o di parere sulle mie valutazioni sulla base della vostra esperienza. Capisco bene che sia impossibile consigliare su una cosa del genere, per di più non conoscendoci personalmente sia impossibile, ma ogni genere di consiglio e di parere che potete esprimere, anche in base alle vostre conoscenze ed esperienze potrebbe essermi utile in questa fase di difficoltà.
Grazie
Ciao!