Nel mio post-laurea ho avuto quasi subito l'opportunità di essere assunto in una azienda mineraria, inizialmente come "geologo rilevatore" (gambe martello e cervello, cioè quello che ci avevano insegnato all'Università) e poi come "dirigente delle attività estrattive".
Ma in Italia il settore minerario entrò in crisi e molte aziende, anche pubbliche, dismisero l'attività cosicché ho dovuto cambiare indirizzo ricominciando da capo e con il tempo mi sono affermato e ancora oggi continuo nell'attività.
Io fui privilegiato perché ebbi la fortuna di lavorare in Italia ma altri Colleghi della mia generazione si trasferirono all'estero, specialmente in Canada e Australia e integrandosi nella vita sociale di quei Paesi con soddisfazione anche delle loro condizioni professionali si sono adattati e ogni tanto vengono in Italia per godersi le vacanze.
Per un giovane come Lei, amante della natura e dell'avventura, potrebbe essere una eccellente carta da giocare.
Per quanto concerne il "dottorato" (ammesso che possa accedervi) è pur'esso una buona opportunità per approfondire la materia e acquisire le necessarie capacità, competenze ed esperienze nel percorso dell'insegnamento accademico. In altri settori lavorativi nel campo minerario, in Italia, la vedo molto dura.
Le faccio i miei migliori auguri.
Andrea Maniscalco