b) Consigliereste un dottorato? Sia nel caso questo fosse finalizzato ad avere più possibilità per intraprendere la carriera descritta nel punto precedente, sia nel caso alternativo dell'intraprendere un percorso destinato all'insegnamento accademico.
consigliare un dottorato? te lo si può consigliare solo se hai già contatti (o sei in grado di trovarli in fretta, possibilmente prima del tema scritto del concorso dato che questo è basato essenzialmente sull'esposizione del progetto di ricerca che si intende portare avanti) col responsabile di un gruppo di ricerca che abbia fondi assicurati per i prossimi quattro-cinque anni, laboratori, contatti con altri istituti italiani ed esteri e un settore di ricerca pura con prospettive di approfondimenti, o di ricerca applicata con un elevato interesse pratico.
Diversamente lo puoi pensare solo come parcheggio per i tre/quattro anni a venire. Anche i progetti sulla geologia del petrolio e la seismic stratigraphy come rampa di lancio per entrare all'Eni è storia del passato.
Oggi fai strada e curriculum ai fini della ricerca solo se pubblichi su riviste ad alto impact factor, e la qualità e i costi della ricerca sono diventati tali che solo l'unione di più ricercatori in diversi atenei lo consentono. Se guardi Nature, che è la rivista col più alto IF sul globo, la media del numero di autori per articolo è dieci-quindici, a volte leggi articoli con trenta nomi. E' finita l'era in cui si diventava ricercatore e professore con una decina di articoli sul "boll. soc. geol. it." o sugli "studi geologici camerti."
In italia, il titolo di dottore di ricerca le aziende manco sanno cos'è, al più ti guardano con diffidenza perchè sembra che vuoi ostentare titoli stratosferici perdendo di vista la realtà d el posto che ti viene eventualmente proposto.
Non siamo negli stati uniti dove c'è un mercato del lavoro standardizzato e ben consapevole della preparazione che viene impartita. Purtroppo.