Non condivido le conclusioni di Maniscalco......pur trovandomi in accordo con il suo P.S.!
Angand, intanto credo di non sbagliare se ti dico che la tua confusione è pienamente giustificata dalle condizioni al contorno che sicuramente non aiutano ed aumentano l’ansia. Per condizioni al contorno intendo la situazione generale della geologia in Italia, i vari stereotipi sulla vita organizzata e pianificata da qui fino alla bara, l’università che ti avrà pure insegnato a riconoscere un trilobite ma sicuramente non ti ha indicato nessuna strada lavorativa, ecc....
Questi sono solo alcuni argomenti che concorrono a destabilizzare chi dovrebbe avere entusiasmo e dinamicità nell'affrontare il futuro.
Detto questo però mi pare che a te un’opportunità è stata data. Cerca di valutare la forza del professore che ti ha proposto il dottorato: ruolo all'interno del mondo accademico, eventuali contratti che riesce ad ottenere, sbocchi forniti a chi ha già conseguito il dottorato, ecc.....
Valuta se il dottorato che ti è stato offerto presenta (o potrebbe presentare) aspetti applicativi utilizzabili successivamente nel mondo della professione e se ti consente di avere contatti con altre persone, magari in giro per il mondo. Poi non è detto che durante il dottorato tu debba necessariamente staccare la spina con il resto del mondo, potresti iniziare a guardarti intorno, fare qualche lavoro per conto tuo......ed intanto levarti dalle scatole gli anacronistici esami di stato e l'eventuale iscrizione all'ordine!