Ciao,
all'atto dell'autorizzazione alla coltivazione, la ditta esercente ha dovuto sottoscrivere una fidejussione a garanzia del ripristino finale (dovrebbe).
Se poi è fallita, l'ente preposto alla autorizzazione/concessione (regione, provincia, comune) incamera la fidejussione, indice una gara per il ripristino. Chi si aggiudica la gara deve portare a compimento il ripristino e viene remunerato coi soldi della fidejussione. Ovviamente, in questa fase, il progetto di coltivazione e recupero può subire modifiche, variante, aggiustamenti, ecc.


Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. (Otto von Bismarck)