Caro/a collega Perdaniedda intervengo sull’argomento portando il mio parere di geologo “attempato”.
In quanto a tasse credo che l’Ordine del Vento, cui appartengo, sia il più caro o tra i più cari: 270+130.
A suo tempo avevo chiesto spiegazioni su questo e mi era stato risposto che il costo più o meno segue il numero di iscritti: pochi iscritti uguale alto costo, iscritti più numerosi uguale costo minore. E questo perché le spese di gestione (sede, segretarie, ecc.) sono comunque simili a disparità di iscritti. Ed ho accettato la spiegazione ritenendola in buona parte veritiera. Questo vale anche in riferimento ai diversi e più bassi costi che pagano altri ordini, dove gli iscritti sono migliaia già a livello provinciale (in Vento siamo circa 400 a livello regionale!).
Chi mi conosce (sono assolutamente free lance e non ho mai rivestito cariche all’interno degli ordini) sa che a suo tempo sono stato molto critico nei confronti dei nostri ordini. Devo però dire che il loro operato non è inutile, né tantomeno “remunerato” (fatte salve forse maggiori opportunità in termini di visibilità istituzionale). Ma ho conosciuto persone che si danno da fare per tenere “a galla” la nostra credibilità. Sono altrettanto convinto che senza l’ordine saremmo già stati fagocitati, dagli ingegneri per esempio, i quali non vedono l’ora di riappropriarsi di alcune prerogative a cui possiamo accedere anche noi. Finiremo, credo, per scrivere relazioni sui fossili, la pangea e le glaciazioni…….davvero molto importanti a livello geotecnico! Allora sì che la tanto paventata estinzione di cui parli potrebbe avverarsi.
Piuttosto che criticare e basta sarebbe forse più costrittivo agganciarli “alla gola” in modo che difendano le nostre istanze, sì da poter ampliare e non restringere la nostra competenza. Non dispero assolutamente su una loro condivisione. Darei fiducia!
Polizza assicurativa: si credo anch’io che così com’è strutturata sia uno specchietto per le allodole. Del resto le assicurazioni non sono enti di beneficenza! Ho però visto che se debitamente integrata, con costi paragonabili a quella che ho già in essere, si potrebbe arrivare ad una polizza all risk di tutto rispetto. Diffidate di polizze “facili” e “poco costose”, in giro c’è un marasma. A questo proposito il nostro ordine aveva organizzato 2 incontri davvero interessanti ed illuminanti, tanto per dire.
Iniziativa di geo83: come si può pensare di avere dei corsi di aggiornamento sempre gratis? A spese dell’ordine poi! Si perché non si può pensare di invitare conferenzieri aggratis. Vedo che il nostro ordine si impegna molto ad organizzare corsi a costi tutto sommato accessibili (intendo dai 15 ai 50 €). Questo significa spendere in 3 anni dai 190 ai 400 €. Mi rendo conto che per un giovane collega che ha appena iniziato non è poco. Allora bisogna assillare gli ordini affinché tengano conto di questo, magari organizzando all’uopo corsi per i giovani a prezzo ridotto. Mi lasci fare una battuta? I giovani sono disposti a spendere 700-800 € per un nuovo telefono ma protestare per 200-300 € di aggiornamento. Mah!!

Con affetto, Dario