Dal mio punto di vista di professinista che opera prevalentemente in zona sismica 4, ho notato che è scomparsa sia la posibilità di utilizzare le tensioni ammissibili (ma nessun progettista la ha mai sfruttata, credo) che la possibilità di utilizzare un approccio semplificato con a max 0,07 agli SL. Questo particolare aspetto permetteva di inserire un discrimine nella valutazione preliminare della liquefacibilità del sito, e mi fu prospettato dalla professoressa Crespellani.
Ora se ho capito bene questa semplificazione è stata ulteriormente ristretta (e non verrà forse mai usata...) nel punto 7.0 dove si introduce agS < 0,075g (ma perchè non chiamarlo a max? quando il termine è normalmente usato nello stesso capitolo?)per modesti edifici.

Ora se ho capito bene, per tutti i siti, bisognerà trovare la a max per poter escludere la liquefacibità a priori (essendo le altre condizini più onerose da investigare in primis).

A questo punto vorrei un confronto su questa mia opinione, ovvero se sia condivisibile l'affermazione che ai fini della valutazione della liquefacibilità, posto che: amax = Sag = (SS*ST)ag [7.11.5] la frase inserita nelle NTC18: (7.11.3.4.2) 1. accelerazioni massime attese al piano campagna in assenza di manufatti (condizioni di campo libero) minori di 0,1g; l'accelerazione massima attesa in questione (perchè poi usare il plurale) nelle intenzioni di chi lo ha scritto è veramente a max? come io ho sempre creduto.

Un saluto ed un Augurio di buona festa a tutti.


Ultima modifica di massimo trossero; 25/03/2018 08:18.

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