Aggiungo che in Lombardia (dgr 2616/2011), relativamente agli effetti di amplificazione litologica (PSLZ4a), il 3° livello prevede in alternativa una metodologia strumentale (prove HVSR, prove SSR)o una metodologia numerica (RSL con modelli 1D, 2D, 3D); è consigliata l'integrazione delle due metodologie visti i limiti di entrambe.
Attenzione in particolare all'utilizzo degli accelerogrammi forniti dalla Regione, estratti per periodi T bassi, con il rischio di sottostimare gli effetti a periodi T alti (limitazione che con RSL da NTC può essere superata estraendo opportuni segnali dalle banche dati). Anche le banche dati litologiche regionali (valori del modulo di taglio e dello smorzamento)sono limitate ad un'area campione, quindi deve esserne valutata la validità caso per caso (come per le banche dati da letteratura) ed in funzione dell'opera e delle disponibilità economiche (nel caso fosse necessario fare indagini dinamiche di laboratorio su campioni di alta qualità).
Insomma è impegnativo (se viene fatto in modo adeguato), proprio come la RSL secondo NTC, che appunto le NTC18 limitano solo ai casi in cui i terreni non sono chiaramente riconducibili alle categorie di sottosuolo A-E; a tale proposito, le Raccomandazioni del CNG ne raccomandano fortemente l'adozione per costruzioni in Classe d'uso III e IV, per condizioni complesse con alti contrasti di impedenza o condizioni 2D o se si intende aumentare il grado di accuratezza nella previsione del moto sismico....peccato che in realtà spesso a malapena per tali opere ti fanno fare una MASW e indagini in sito, e quando viene proposto qualcosa in più si è fuori mercato e si viene regolarmente rimbalzati a vantaggio della scarsa qualità!!!
Saluti