tornando all'argomento:

Si dovrebbero indagare le alte frequenze (che appunto secondo una banale legge fisica contengono piu energia di una onda a bassa frequenza)spesso trascurate nell'onda sismica..

L'esempio stesso del cemento vibrato e del demolitore li feci io il che dimostra che le frequenze alte sono capaci di sgretolare (come fa il demolitore)il legame tra cemento e ciotoli(chiamiamolo calcestruzzo o conglomerato cementizio) a parità di potenza di colpo,mentre nel caso del vibratore esso regola la corretta aderenza tra cemento e ciotoli e la separazione dell'acqua dal cemento(vibrazione eccessiva)

Laddove la frequenza bassa agisce su altri parametri quali la risonanza (onda-struttura)e doppia risonanza (onda-terreno-struttura)della struttura(e non del calcestruzzo!)e sulle deformate modali(regima dinamico) della struttura che ovvio che se la struttura si muove troppo(bassa frequenza) esce fuori dall'optimun del progetto statico(punto di equilibrio stabile) e la struttura finisce per subire sforzi eccessivi quasi sempre non lineari in quanto lo sforzo o accelerazione ,immagino quella che spinge una parete fuori piano,dipendono dalla posizione che la parete assume durante il sisma e la componente dell'accelezionazione dovuta alla forza di gravità tende ad aumentare piu ci si sposta dalla posizione iniziale di equilibrio statico.

Quindi sarebbe corretto studiare sia l'azione delle basse frequenze che agisce sulla struttura che delle alte frequenze che agisconono sul conglomerato cementizio mentre ad oggi le seconde vengono trascurate mentre ho il sospetto che ogni qualvolta si sia detto soprattutto a l'Aquila ''cemento depotenziato'' mi viene il dubbio che in piu di un caso questo non sia vero ma tale è parso alle prove di chi l'ha testato ma la causa probabilmente potrebbe non essere umana ma dovuta proprio all'effetto sgretolante della vibrazione ad alta frequenza specie quando l'onda sismica ha una durata abbastanza lunga.

Moretti afferma che i sismi appenninici fanno piu danni a parità di magnitudo rispetto ad esempio ai sismi giapponesi(da cui si decantano la solidità delle strutture)per via di una doppia componente di cui una innalzatoria che non esiste nei sismi nipponici .

Ora io aggiungerei che se un sisma ha uno spettro di frequenze basse che allontanano la struttura dalla sua posizione di equilibrio,in piu' gli aggiungiamo delle frequenze alte capaci di sgretolare l'elemento resistente(o resiliente)che è appunto il calcestrutto(armato o i conglomerati cementizi tra i mattoni) ecco che l'azione distruttiva del sisma è duplice ed irresistibile(a parte le amplificazioni locali e le risonanze che giocano pure il proprio ruolo)

Ultima modifica di gekotto; 10/04/2018 05:44.