Salve a tutti,
ho un dubbio da risolvere e chiedo il vostro aiuto..nello specifico mi rivolgo all'utilizzo di Rayfract, perchè uso quello, ma è una domanda di carattere generale per tutti i software.
Il dubbio è relativo all'elaborazione di una tomografia sismica a rifrazione con elevato dislivello topografico, ad esempio perche eseguita su un versante in frana.
Nell'inserimento della geometria della stesa, ovvero del posizionamento dei geofoni, devo inserire il posizionamento nominale dei geofoni (ad esempio se eseguito a 24 canali con spaziatura 5 m, verrebbe 23 X 5= 115 m)oppure poiche c'è una elevata pendenza devo inserire nell'asse delle X dei Geofoni la reale distanza in pianta tra geofoni che ovviamente non sarà piu di 5 m, poiche tale misura è stata presa lungo la superficie topografica inclinata.
Premetto che ogni punto geofonico è stato correttamente preso con GPS, quindi ho il modo di sapere quale la distanza in pianta sull'asse delle X tra ogni geofono e la quota Z.
La domanda è anche concettuale cioè se i software di elaborazione, in questo caso Rayfract, accettano geometrie sull'asse delle X variabili, oppure se la distanza deve rimanere sempre la stessa, per motivi di algoritmo di calcolo.
Spero di essere stato chiaro nella domanda.
Un saluto a tutti e grazie per l'aiuto.