Con la premessa che questo è il tipico caso che mette in evidenza come la gestione del territorio sia fatta dagli architetti e che questi non capiscono una calzetta bucata di geologia ambientale, e che allo stesso tempo la ridotta o nulla presenza di geologi nei tavoli di regia della pianificazione si manifesta nella legittimazione di queste castronerie.


Ciò premesso: in effetti non ha molto senso. Qui in Emilia Romagna molti piani attuativi impongono la pavimentazione drenante per i parcheggi ma solo in quei casi nei quali NON è prevista la raccolta delle acque di prima pioggia, e questi sono rigidamente definiti da una Deliberazione della Giunta Regionale che ha stabilito quando e in quali casi. In tutti gli altri le acque di ruscellamento sono "per legge" o "per normativa tecnica" non inquinate e possono anche essere lasciate libere di infiltrarsi nel soprasuolo (se ci riescono..... voglio vedere qual'è l'infiltrazione efficace in un parcheggio drenante realizzato su un'area dove la stratigrafia vede argilla compatta e perfettamente impermeabile. Al massimo il parcheggio "beve" quello che riesce con il massetto di sabbia di sottofondo, dopodiche l'acqua comincia a trafilare da dove può e col tempo il parcheggio diventa tutto buche e avvallamenti perchè l'argilla a contatto col massetto sabbioso inzuppato si plasticizza e si deforma sotto il carico degli automezzi che eventualmente sono stati parcheggiati (situazione reale successa dove abito, nel giro di dieci anni il parcheggio sedicente "drenante" realizzato su argille plioceniche oggi è tutto creste e buche)
Ma in definitiva tutto dipende da quello che dice la normativa regionale e la pianificazione sovraordinata... se qualche becero e presuntuoso architettone ha ipnotizzato la giunta e la direzione ambiente della regione e ha fatto passare una norma che sancisce la situazione che hai illustrato, purtroppo che abbia senso o meno la si deve fare.....
questa è la geologia ambientale dell'itaglia


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)