è chiaro che in ambito professionale conoscere la petrogenesi delle peridotiti del mantello oceanico oppure la serie di cristallizzazione di bowen per spiegare la struttura ipidiomorfa dei costituenti delle pegmatiti non sarà mai così essenziale quanto tutti gli aspetti della geologia tecnica "latu sensu", tuttavia sono sempre stato convinto che avere queste conoscenze sia un aiuto a guardare le rocce con quell'occhio che differenzia un ingegnere da un geologo.

Per un ingegnere la sabbia è sabbia e basta, per un geologo è un mondo in miniatura costituito da frammenti caratterizzabili dal punto dimensionale e mineralogico, e costituita da quarzo, feldspati e frammenti di rocce e questi ultimi a sua volta possono essere carbonatici o cristallini

Per un ingegnere un granito è un granito e basta, per un geologo è un aggregato di quarzo, plagioclasi e feldspati e miche.

Ma non solo, avere nozioni di petrografia e mineralogia è un aiuto nel rilevamento geologico e più che ovviamente nella meccanica delle rocce....

Risposta non soddisfacente, lo so, ma è il mio punto di vista


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)