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Buongiorno a tutti, sono laureata in geologia ma il mio corso di studi era indirizzato verso la stratigrafia e la sedimentologia e non ho approfondito la geotecnica nel migliore dei modi. Detto ciò, voglio fare l'esame di stato solo che mi risulta difficile approcciare i temi riguardo la pianificazione di prove geotecniche.
Più che altro i miei dubbi sono sulla profondità di investigazione, poichè sui libri e su internet si leggono pareri discordanti, riguardo al fatto di considerare la larghezza complessiva delle fondazioni, il lato corto dell'edificio etc.. etc..
in particolare vorrei sapere la profondità suggerita dal punto di vista teorico (quindi quello che probabilmente si vorranno sentir dire i presidenti di commissione) e, se qualcuno ha voglia, anche dei pareri pratici, ovvero il miglior compromesso tra costi e qualità/quantità dei dati da acquisire.
Intanto grazie,
Chiara
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Ti suggerisco una passeggiata alla biblioteca della facoltà e la lettura delle "Raccomandazioni sulla programmazione ed esecuzione delle indagini geotecniche" pubblicazione del 1977 dell'AGI (Associazione geotecnica italiana) dove è ampiamente illustrato il significato di "volume geotecnico significativo" ed altre notizie utili a chiarire i tuoi dubbi in merito sulla profondità di investigazione e tante altre notizie.. Puoi anche consultare vari testi di geotecnica, quali il Lancellotta o il Cestelli-Guidi, Bowles... Materiale c'è ne tanto... bisogna valutare sempre "cum grano salis"
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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il volume significativo da investigare è lo spazio o il semispazio che risente dell'influenza di carico dell'opera in progetto; sul terreno i sovraccarichi diminuiscono con la profondità e si propagano con dei "bulbi di pressione" calcolabili tramite la teoria dell'elasticità applicata, ma determinabili anche graficamente o con abachi; vado a memoria per cui prendi con beneficio di verifica, ma grosso modo ad una profondità di circa "il lato corto" di un edificio lungo la verticale posta al centro del medesimo, il sovraccarico imposto è già pari al solo 20%, e più in profondità diminuisce ulteriormente. E' per questa ragione che si parla di profondità pari al lato dell'edificio... Poi naturalmente questa è una generalizzazione, ci potrebbero essere contesti nei quali anche un sovraccarico di quella entità potrebbe indurre effetti non trascurabili (es. argille o torbe compressibili poste in profondità ma interessate da carico) in ogni caso la presa visione dei testi sacri della geotecnica è d'obbligo
Ultima modifica di anticlinale; 10/01/2019 08:17.
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
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