circolare 7/2019:
C6.3.4 VERIFICHE DI SICUREZZA
Le verifiche di sicurezza si eseguono utilizzando i valori caratteristici dei parametri di resistenza congruenti con lo stato e
l’evoluzione del cinematismo della frana, facendo riferimento, nelle situazioni più frequenti, ai valori dei parametri di resistenza
di post-picco o, nel caso di possibile riattivazione di frane preesistenti, ai valori residui. Il coefficiente di sicurezza è definito dal
rapporto tra la resistenza unitaria al taglio disponibile lungo la superficie di scorrimento (esistente o potenziale) e lo sforzo di
taglio mobilitato lungo di essa. Il suo valore minimo deve essere scelto e motivato dal progettista in relazione al livello di
affidabilità dei dati acquisiti, alla validità del modello di calcolo utilizzato, nonché al livello di protezione che si vuole garantire e
che è funzione delle conseguenze di un eventuale fenomeno franoso. È necessario inoltre adottare valori cautelativi delle
pressioni interstiziali nelle verifiche di sicurezza.
Le verifiche devono essere eseguite anche per le combinazioni sismiche previste dalle NTC, secondo quanto disposto nel § 7.11
delle NTC stesse.
Anche qui, poche variazioni. Viene specificato che phi è generalmente phi_cv oppure phi_res nelle frane non solo attive ma potenzialmente riattivabili.
Il valore minimo di FS rimane discrezionale come nelel precedenti NTC08.
Non si parla di combinazioni di progetto, ma alla fine del paragrafo si accenan a 'combinazioni sismiche' previste dal paragrafo 7.11, che apparirebbe siano le combinazioni di carico sismiche:
In aggiunta alle prescrizioni contenute nel presente paragrafo, le opere e i sistemi geotecnici devono soddisfare le prescrizioni
contenute nel Capitolo 6, relative alle combinazioni di carico non sismico.