Rimangono aperti alcuni aspetti a me poco chiari (non so se in parte già trattati in passato):
- Pendii naturali
perché dovrei fare verifiche su pendii naturali ovvero opere di stabilizzazione se non ci sono strutture potenzialmente a rischio?
in assenza di un'opera che mi definisce vita nominale e coefficiente d'uso, nelle verifiche in condizioni sismiche, quale strategia dovrei adottare?
nell'ambito della norma (NTC18) i pendii naturali hanno senso?
Se non ci sono strutture in progetto non so se le NTC sono applicabili. Forse il senso della mancanza del design approach ex EC7 è questo, verificate usando p_cv_k o phi_res_k (che sono già condizioni penalizzanti) poi decidete voi con discrezionalità il FS minimo accettabile. Altrimenti probabilmente i pendii naturali verificherebbero con molta difficoltà, o spesso non verificherebbero.
In condizioni sismiche, di default SL=SLV, oppure a discrezione del progettista SL=SLC
- quanto fatto emergere da mijasimo nell'altra discussione:
possibili FS maggiori in condizioni sismiche rispetto alle condizioni statiche
Non riesco ad immaginare una remota motivazione geotecnica per questo fatto, a meno di invocare fenomeni di aumentata resistenza dei terreni o suzione in argille OC...