Buongiorno,
il tuo discorso potrebbe anche filare ma non spiegherebbe comunque perché rifarsi ai pendii naturali solo per le condizioni sismiche. Infatti per le condizioni statiche la norma prevede di continuare ad utilizzare la combinazione 2 dell'approccio 1 A2+M2+R2 con gammaR=1.1, mentre per le sismiche si cambia totalmente filosofia di verifica...

Abbiamo visto che per le opere di sostegno e per i pendii artificiali un certo sforzo per mantenere una logica di penalizzazione delle verifiche sismiche rispetto alle statiche è quantomeno profuso (esito tutto da verificare però!) maggiorando il gammaR e portandolo ad 1.2 oltre che aumentando i coefficienti Beta per incrementare l'azione sismica a fronte di un gammaM=1 sui parametri geotecnici.

Per le opere di fondazione invece quanto sopra è totalmente disconosciuto, io non capisco... ovviamente mi adeguerò ma certo rimango del parere che sia un non senso ottenere un coefficiente di sicurezza più alto nelle condizioni sismiche rispetto a quelle statiche, ripeto mi sarebbe sembrato più corretto ed in linea con le altre opere rimandare al paragrafo 7.11.4. (e non sarebbe comunque in ogni caso scontato avere un fs sismico minore di uno statico!)

Vabbè la chiudo qui mi pare stia prendendo una piega troppo filosofica la discussione, molto più interessante potrebbe essere un confronto sui metodi per valutazione della degradazione dei parametri geotecnici sotto sollecitazioni cicliche (probabilmente ci vorrebbe un thread a parte).

Un saluto

Ultima modifica di mijasimo; 20/03/2019 09:19. Motivo: precisazioni

Fa' sempre la cosa giusta.