2) Pendii naturali in condizioni sismiche
7.11.3.5.1,2,3


Quote:
La condizione di stato limite deve essere valutata con riferimento ai valori caratteristici dei parametri geotecnici e riferita alla
superficie di scorrimento critica, caratterizzata dal minore margine di sicurezza. L’adeguatezza del margine di sicurezza nei
confronti della stabilità del pendio deve essere valutata e motivata dal progettista.


C7.11.3.5
Quote:
Per i pendii naturali le verifiche di sicurezza devono essere effettuate utilizzando i valori caratteristici dei parametri di resistenza dei terreni e delle azioni. In altre parole, tutti i coefficienti parziali sono assunti unitari


Come per i pendii naturali in condizioni statiche, i coefficienti di sicurezza parziale gamma sono unitari per azioni e resistenze (e anche quelli locali apparirebbe, quantunque non specificato)

Per cui i cambiamenti dal metodo statico sarebbero i seguenti:

-Parametri di resistenza in condizioni dinamiche (fragilità, degradazione ciclica)

Quote:
7.11.3.5.2
Nelle analisi, si deve tenere conto dei comportamenti di tipo fragile, che si manifestano nei terreni a grana fina sovraconsolidati e nei terreni a grana grossa addensati con una riduzione della resistenza al taglio al crescere delle deformazioni. Inoltre, si deve
tener conto dei possibili incrementi di pressione interstiziale indotti in condizioni sismiche nei terreni saturi.


Il comportamento fragile si riferisce all'adozione di un valore post-picco in terreni dilatanti, analogamente al caso delle verifiche statiche.

-Introduzione di una componente orizzontale pseudostatica

quest'ultima rimane la stessa, con piccole differenze numeriche, da quella delle precedenti NTC08:

kh= beta*PGA*W

ossia kh= 0.2÷0.3*PGA*W

Ultima modifica di mccoy; 27/03/2019 21:40.

"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)