Cioè in altre parole, siccome aumenti il rischio inserendo un opera sul pendio (elemento esposto) ti obbligo con una serie di interventi (ho timore solo nei casi più fortunati non necessari) a dimostrare che alla fine della realizzazione dell'opera non mi hai comunque aggravato la stabilità rispetto all'attuale (leggi pendio naturale). E questo a mio giudizio lo si fa confrontando l'FS del pendio naturale con l'FS del pendio nella sua configurazione finale.
Non capisco cosa intendi per analisi che utilizzano gli stessi criteri.
Un saluto P.S. Questo nel caso di configurazione di partenza dove ho un pendio senza niente sopra chiaramente
Con gli stessi criteri geometrici, stesso metodo di verifica, stessi parametri, gamma:M, gamma_R, a meno che l'opera li modifichi.
Ossia, ante e post dovrebbe trattarsi della configurazione-combinazione pendio naturale.
Non ravviso altra interpretazione alternativa, dato che tra la verifica ante e quella post la norma ha immesso la verifica intermedia di stabilità globale, ossia del tratto di pendio interessato, dove il pendio si considera non-naturale.