Ciao a tutti, il discorso stabilità dei pendii tra i primissimi passi comporta la scelta dei parametri di resistenza (phi', c', Cu).

Una novità nelle nuove norme riguarda, almeno per i pendii naturali, il suggerimento delle condizioni post-picco quali quelle che sono le più frequentemente rappresentative della stabilità (eccetto i valori residui in caso di possibili riattivazioni):

Quote:
C6.3.4 VERIFICHE DI SICUREZZA
Le verifiche di sicurezza si eseguono utilizzando i valori caratteristici dei parametri di resistenza congruenti con lo stato e
l’evoluzione del cinematismo della frana, facendo riferimento, nelle situazioni più frequenti, ai valori dei parametri di resistenza
di post-picco o, nel caso di possibile riattivazione di frane preesistenti, ai valori residui.


Quindi, nei casi più frequenti (come a dire, a meno che non motiviamo in maniera quasi impossibilmente blindata la scelta dei valori di picco), dovremo utilizzare:

phi_pp_k
c'_pp_k
Cu_pp_k

dove con pp si definisce un valore generico post-picco.

1a grande incertezza: non è indicato come ricavare questo fantomatico valore post-picco.
In passato abbiamo discusso sui valori a volume costante o allo stato critico (phi_cv o phi_cr) che costituiscono il valore dell'angolo di attrito in condizioni di minimo addensamento.

Personalmente interpreto il valore post-picco come un valore intermedio tra il picco e il valore a volume costante.

E' chiaro che il legislatore ha voluto cautelativamente eliminare l'effetto della dilatanza nei terreni addensati o compatti.

A questa cautela si aggiunge la riduzione dovuta al valore caratteristico. A questo punto siamo fortunati che i vari gamma sono unitari.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)