Adesso: come scegliere i valori post-picco? Inoltre, post picco= valore allo stato critico o volume costante?

Ma questo non risolve il problema perchè non esistono che io sappia procedure normate sull'esecuzione di prove in laboratorio per determinare phi_cv.

A questo proposito delle utili ed autorevoli indicazioni ci vengono dal capitolo 8 delel linee guida AGI 2005, capitolo 8.
Allego l'immagine dato che non è possibile postarla direttamente.

A sinistra, risulta evidente che lo stato di post-picco è intermedio tra il picco e il cv. Il residuo coincide con il cv in terreni puramente attritivi, ma eccetto questi il residuo esibisce un valore ancora più basso del cv.

Il post-picco viene situato immediatamente dopo il picco di dilatanza.

A destra, viene suggerito che il valore di post picco viene approssimato dal valore di taglio del campione rimaneggiato ricostituito, il quale equivale all'incirca alla resistenza dello stesso terreno normal-consolidato.

Il post-picco nei campioni sottoposti a prove di laboratorio è intermedio tra i valori di picco e quello residuo.

Date queste premesse, potremmo iniziare la discussione.

In caso di possibile prelievo di campioni, non dovremmo fare altro che richiedere i parametri di resistenza, ad esempio con scatola di taglio, del campione rimaneggiato.

In caso di terreno granulare, potremmo lo stesso fare ricostituire il campione estratto in laboratorio in uno stato il meno addensato possibile e procedere alla prova.

Altre proposte?

Immagini allegate
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"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)