Credo che siano ammessi anche fenomeni rapidi poiché si fa riferimento a reti paramassi e vasche di accumulo, ecc..
La norma, in questi casi, considera come obiettivo la riduzione del rischio e quindi la possibilità di intervenire sulla vulnerabilità/esposizione senza necessariamente intervenire sulla pericolosità.
C6.3.5
Nel caso di frane di ampie dimensioni, per le quali non sempre è possibile giungere alla stabilizzazione, gli interventi possono essere progettati con il fine di rallentare l'evoluzione dei fenomeni in atto. In tal caso, l’efficacia di un intervento sul pendio deve essere valutata in termini di riduzione della pericolosità. Poiché l'obiettivo finale è la mitigazione del rischio per la vita umana e per le proprietà, in alcuni casi possono essere concepiti interventi di protezione (reti paramassi, vasche di accumulo, ecc.), che non incidono sulla pericolosità dell'evento franoso ma sulla protezione di persone e cose.