Grazie mc!
Una volta definiti i valori da implementare nelle verifiche credo che il problema diventi di carattere geometrico.
Mi chiedevo, oltre una certa profondità è lecito implementare nelle verifiche i valori di picco? Credo di si, a parte le frane attive o riattivabili, pensi che sia sufficiente valutare uno strato superiore soggetto ad alterazione/fessurazione caratterizzato da valori pp o cv sotto al quale i valori divengono quelli di picco?
Può essere una buona idea, se riusciamo a motivarla tecnicamente, dovremmo dimostrare che si tratta di terreni intatti non soggetti a rotture progressive nè a fessurazione (quindi le argille molto OC non andrebbero bene) nè a discontinuità, nè a fluttuazioni di falda.