Buongiorno a tutti, vi leggo spesso ma è la prima volta che scrivo.
In genere non mi occupo di geotecnica ma sto seguendo un lavoro di una certa importanza per il quale ho previsto sondaggi a carotaggio e prove SPT con punta conica a varie profondità. I sondaggi mostrano la presenza di depositi fluvioglaciali di spessore pluridecametrico dati da ghiaie sabbiose e ciottolose (sono in alta pianura padana...), molto omogenee.
Le prove SPT svolte a profondità maggiori di 5 m dal p.c. vanno a rifiuto, cioè oltre i 50 colpi nel tratto di 15 cm; da quanto osservabile il rifiuto è originato dalla compattezza del terreno più che dalla presenza di ciottoli di grandi dimensioni.
Mi chiedo: come posso trasformare un dato qualitativo come il "rifiuto" in un dato quantitativo da trattare secondo le NTC2018?

Poichè verranno realizzati pali o micropali per lunghezze stimate di circa 10-15 m, sarebbe necessario avere dati quantitativi su parametri e proprietà geotecniche dei terreni anche a quelle profondità: è possibile, in base ai dati delle SPT nei primi metri, stimare i parametri geotecnici dei terreni anche a profondità maggiori? Posso usare una semplice regressione lineare, ad esempio?

Grazie a tutti.