Originariamente inviato da: mijasimo
Salve,
allora premetto che ci vuole uno che le prove le fa per rispondere in maniera accurata comunque si può quasi sicuramente affermare che, valori talmente elevati sono legati ad una staratura del sistema di trasduzione.
Per quanto riguarda i valori negativi di u2 sono dovuti alla veloce desaturazione dell'anello poroso della punta piezometrica mentre percorre un tratto di terreno superficiale al di sopra della falda. Alcuni operatori infatti per tentare di ovviare al problema immettono acqua nel preforo per cercare di saturare il tratto che separa la prima lettura dalla falda ma a mio parere, se il tratto è breve tanto tanto altrimenti si va a desaturare il tutto a discapito di letture poco attendibili per non dire senza senso (vedi valori negativi) specialmente in terreni coesivi dove ti aspetteresti sovrappressioni. C'è da dire che entrando in falda i valori di u2 generalmente tendono a riacquisire una corretta lettura ma non nell'immediato per cui bisogna avere un pò di esperienza per ricavarne qualcosa di buono. Quello che ti può aiutare talvolta a ricostruire il tratto anomalo (almeno in linea teorica e se non sei in falda in pressione) è la possibile presenza nella tua stratigrafia di strati sabbiosi in cui la tua pressione u2 a regola equalizza la pressione idrostatica, per cui puoi ricostruire almeno un lower bound di pressione del tratto incriminato. Io sono un tradizionalista e faccio fare la saturazione ad olio col preservativo, ma alcuni operatori mi hanno detto che se la falda è non proprio superficiale, si ottengono migliori risultati con la saturazione a grasso . Io non ho apprezzato sostanziali differenze di comportamento in tali condizioni.
Quindi, e questa è la mia opinione, bisognerebbe usare la CPTU praticamente solo con terreno in falda veramente molto prossima al piano campagna, oppure approfondirsi in altra maniera e poi iniziare la CPTU già da dentro la falda.
Comunque un buon operatore tecnico di esperienza può sicuramente ragguagliarti a dovere.

Un saluto


Gent. Mijasimo,
innanzitutto ti ringrazio per la sollecita e chiara risposta.

Anche dal confronto con altri colleghi che eseguono CPTU frequentemente e da anni, era emerso il fatto che le condizioni ottimali per l'esecuzione di tale prova sono quelle in cui i terreni da indagare sono immersi.

Sulla questione se sia meglio utilizzare l'olio o il grasso al silicone per la saturazione dell'anello poroso mi è stato detto che con l'olio si ha una migliore risposta in termini di valori di U2 però, come è lecito attendersi, è più facile che tale anello si desaturi.

Un saluto cordiale.
Riccardo Degli Esposti.