Originariamente inviato da: Paola89
Ciao a tutti,
è la prima volta che scrivo qui e spero possiate aiutarmi.
Ho un dubbio in merito al risultato dei test di cessione dell’eluato eseguito su materiali inerti.

In breve: i test (n. 7) sono stati eseguiti ai sensi dell’All. 3 del D.M. 05/02/98 modif. dal D.M. 186/2006, su alcuni campioni prelevati nei materiali inerti di sottofondo (sabbia, ghiaia, stabilizzato) esistenti in un’area pavimentata.

I test sono risultati tutti conformi alle concentrazioni limite di legge (rif. Tabella - Allegato 3) ad eccezione di un solo campione.

In tal caso, poiché un campione non è risultato idoneo, è da ritenere che tutto il materiale inerte deve essere gestito come rifiuto (avviato in discarica) e non potrà quindi essere riutilizzato nello stesso cantiere, ad esempio come sottofondo?

Grazie mille per l’aiuto. smile


se il campione non conforme è rappresentativo solo di una porzione del piazzale, solo quest'ultima sarà "messa sotto la lente"..... cioè, se gli altri campioni provenienti dalle altre parti del piazzale rispettano i limiti, non c'è ragione di considerare queste altre porzioni come non conformi. Eventualmente il mio consiglio è di circoscrivere l'area magari con un raffittimento dei campioni e una volta identificata l'estensione della parte di piazzale interessato da materiale non conforme ai sensi del DM 5/2/98 pianificare le operazioni di ripristino ambientale.
Poi non è detto che debba essere conferito in discarica, esiste la possibilità di effettuare una messa in sicurezza permanente trattando il materiale per renderlo conforme ai parametri, questa è una delle ultime novità dei vari decreti semplificazione ambientale


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)