Salve a tutti.

Non sono un esperto di ingegneria strutturale o geologia, bensì un semplice cittadino preoccupato per la sua incolumità, dovendo vivere in un condominio di muratura portate edificato negli anni 1950, in una citta di collina a medio-alto rischio sismico (PGA con tempo di ritorno 50 anni= 1,5 – 1,7 g). Purtroppo, come se non bastasse la situazione suddetta, sono rimasto impressionato dall’ipotesi - analizzata da umile profano - che la frequenza di risonanza dell’edificio possa corrispondere a quella del suolo, infatti:
•Secondo la formula semplificata del calcolo della frequenza di risonanza degli edifici 10 Hz / numero dei piani, per il mio condominio essa dovrebbe essere 1,42 Hz, dato che l’edificio ha 7 piani (tre dei quali seminterrati, nel senso che un lato dell’edificio è adiacente a un muro di contenimento della strada soprastante)
•Nella zona è stata fatta un’indagine di microzonazione sismica ed è stato individuato, in una zona delle con le stesse caratteristiche litologiche simili a quelle dove sorge il condominio in questione, un picco di h/v intorno agli 1.38 Hz

La domanda che pongo a voi esperti è: quanto mi dovrei preoccupare? E’ corretto immaginare che gli effetti di un eventuale sisma possano essere amplificati? Grazie.