Aggiungerei che la programmazione delle indagine dovrebbe essere suggerita anche dalla geologia dell'area (cfr. Carte geologiche ed eventuali dati disponibili ad esempio da studi di Microzonazione Sismica o altri studi eventualmente disponibili in area).
Ad esempio, hai parlato di piana alluvionale:
- se ti aspetti una prevalenza di corpi ghiaiosi/ciottolosi prevalenti su substrato geologico a non grande profondità, normalmente ci si orienta verso delle dinamiche pesanti o superpesanti tanto per verificare la profondità dei corpi grossolani (ovvero lo spessore del suolo di copertura);
- al contrario se ci si aspetta la presenza di terreni fini (argille/limi) si fanno delle CPT o meglio CPTU/CPTE (magari con piezocono).

Se ci si aspetta il substrato a non grande profondità (entro 20 m) MASW per il VSeq, o ancora meglio integrare la MASW con un'esac.
Se ci si aspetta un contrasto di velocità marcato tra substrato geologico/copertura aggiungerei qualche HVSR (da interpretare solo dopo e in coerenza MASW/ESAC).
In conclusione oltre che alle dimensioni dell'intervento (e, purtroppo, ai soldi che la committenza è disposta a sborsare)
è molto importante avere già un'idea del modello geologico che si ci aspetta. Parrebbe strano, perché si fanno le indagini per definire il modello geologico, ma bisognerebbe averne una parvenza d'idea prima per decidere quali indagini fare