Innanzi tutto ci dobbiamo mettere d'accordo sui/sul punto delle richieste/a

Vi parrà strano ma sotto sotto probabilmente la pensiamo diversamente, specie per quanto riguarda l'impresa...

Inoltre bisogna avviare una ricerca di documentazione; non si può avanzare proposte sconclusionate o che si prestino a critiche eccessive.

Io direi che siamo abbastanza d'accordo se proponiamo che all'Ordine venga affidato il compito di esigere la liquidazione delle parcelle professionali pur in presenza delle nuove norme Bersani.
Non credo che l'Ordine si possa opporre in questo momento anche perchè si tratterebbe della gallina dalle uova d'oro, come l'EPAP, non so se mi spiego.
Per fare questo abbiamo bisogno di capire i meccanismi da attivare affichè il meccanismo sia funzionante e non presenti le caratteristiche della grida manzoniana.
Per lo stato sarebbe una garanzia di introiiti che sostiene di perdere.
Per l'ordine una montagna di introiti
Per noi la garanzia di essere pagati, con in più la relativa tranquillità sul fatto che i lavori vengano svolti da tutti in maniera esauriente sotto il profilo di un minimo di qualità.

Questo a modo mio mette al sicuro anche dalla concorrenza di colleghi che operano part time, infatti in questo modo tutti i lavori dovranno riflettere qualità di elaborazione e si limiterà la concorrenza sleale paventata.

Se non concedono questo vediamo di contrattare.

NB dovremmo trovare anche una formula che permetta la cosidetta formazione permanente in modo che non possa presentarsi qualcuno che dice di non essere in grado di seguire gli standard.

Per esempio proponiamo che vengano adottati stadard simili a ORG Toscana o Calabria.


"Prosunt omnia quae obstant"
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