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Buonagiorno a tutti. Sono un giovane ingegnere civile strutturista alle prime armi e con poca esperienza pratica (se non quella accademica dell'università).
Dovrei progettare la struttura in calcestruzzo armato di una villetta ( per un committente) in prossimità della scogliera del mare (circa 6/7 metri di distanza). La villetta è di tipo civile abitazione ed è prevista con 2 livelli fuori terra quindi senza NESSUN tipo di interrato. Il primo livello ha un ingombro in pianta di circa m.15x12 mentre il piano superiore si rastrema un pò rispetto a quello sottostante con un ingombro di circa m.10x 6.
N.B.
Categoria Sottosuolo "C" e categoria topografica "T1".

Il geologo ha adottato la seguente metodologia di indagine:

1. acquisizione di dati bibliografici e cartografici inerenti i terreni dell’area in esame;
2. sopralluogo e accurato rilievo geologico e geomorfologico di superficie;
3. consultazione di dati geotecnici e sismici acquisiti da indagini realizzate precedentemente nell’area adiacente il sito in esame, consistenti in n. 2 prove penetrometriche dinamiche continue DPSH, n. 1 stendimento sismico di tipo MASW–ReMi e n. 1 indagine di sismica passiva HVSR;
4. esecuzione di indagini geotecniche, consistenti in n.1 prova penetrometrica dinamica continua DPSH;
5. elaborazione ed interpretazione dei dati ottenuti.

Vi riporto la stratigrafia del terreno con i parametri ricavati (valori medi) dalla relazione geologica:

STRATO A – Terreno vegetale e/o di riporto
da p.c. a 1,00 ÷ 2,00 m

Tale strato, fino ad una profondità massima di circa 1,00 ÷ 2,00 m, risulta costituito da terreno a granulometria prevalentemente limoso-sabbiosa.
Yn = 1,70 ÷ 1,80 t/m3
Cu = 0,20 ÷ 0,30 kg/cm2 (coesione non drenata)
Φ’ = 21° ÷ 23°
Ed = 20 ÷ 30 kg/cm2 (Modulo edometrico)

STRATO B – Sabbia limosa
da 1,00 ÷ 2,00 m a 5,00 ÷ 8,00 m

Tale litotipo, fino ad una profondità massima di circa 5,00 ÷ 8,00 m dal piano campagna attuale, è caratterizzato da terreni ascrivibili depositi continentali olocenici di spiaggia, costituiti dal punto di vista granulometrico da terreni sabbioso limosi.
Yn = 1,90 ÷ 1,95 t/m3
Φ’ = 27° ÷ 29°
Es = 70 ÷ 90 kg/cm2 (Modulo elastico)

STRATO C – Limo sabbioso debolmente argilloso
da 5,00 ÷ 8,00 m a 15,00 m


Yn = 1,80 ÷ 1,85 t/m3
Cu = 0,20 ÷ 0,40 kg/cm2 (coesione non drenata)
Φ’ = 23° ÷ 25°
Ed = 30 ÷ 50 kg/cm2 (Modulo edometrico)

STRATO D – Limo argilloso debolmente sabbioso
da 15,00 m a 17,50 m

Tale litotipo fino a fondo foro, è caratterizzato da un limo argilloso debolmente sabbioso.
Yn = 1,85 ÷ 1,90 t/m3
Cu = 0,50 ÷ 0,70 kg/cm2 (coesione non drenata)
Φ’ = 24° ÷ 26°
Ed = 50 ÷ 70 kg/cm2 (Modulo elastico)

Da una prova penetrometrica dinamica continua DPSH in prossimità della zona dove sorgerà edificio, si sono ottenuti i seguenti risultati:
Prof. Strato (m) NPDM Rd (Kg/cm²) Coeff. di correlaz. con Nspt NSPT
1.2 5.83 54.99 1.5 8.77
1.8 2 17.98 1.5 3.01
8.4 12.18 86.85 1.5 18.32
11.4 4.53 24.77 1.5 6.81
Rd=resistenza alla punta.
All’interno dell’area in esame è stata riscontrata la presenza di acqua nel sottosuolo indagato alla profondità di circa 1,20 m dal piano campagna.
Infine è stata effettuata una verifica a liquefazione dove il Fattori di sicurezza Fs è risultato maggiore di 1,00, il Rischio di Liquefazione “molto basso” e la Probabilità di Liquefazione [PL (%)] compresa tra di 0,04% e 0,06% per una Suscettibilità di Liquefazione indicata come “Liquefazione incerta”.

Quindi il mio forte dubbio è il tipo di fondazione da adottare e la profondità del piano di posa tale da realizzare una soluzione ottimale senza spendere un capitale. :azz: Mi affido a tutti voi esperti del settore e progettisti più bravi di me. Aspetto vostre opinioni al riguardo. Buongiorno a tutti. smile .[b][/b]

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Ennesima conferma che le prove DPSH non vanno utilizzate se non per completare dati di sondaggio

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Grazie per il suo intervento, Giulio. Quindi secondo lei che tipologia di fondazione potrei adottare? E la profondità del piano di posa? Le ricordo che a -1,2 metri dal piano campagna è presente una falda.
Aspetto vostre risposte e grazie! blush

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Cosi non rispondiamo al giovane Ing., ma effettivamente perchè non è stata fatta una CPT o ancora meglio una CPTU.
Fare una dinamica per materiali anche coesivi è una sciocchezza (tendenzialmente)

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La Cu del primo strato è sicuramente sottostimata...forse non nemmeno ben identificato, fare dinamiche (specie pesanti) su materiali fini è un azzardo...
Certo che tendenzialmente starei un pò più su della falda. Darle un consiglio direi una fondazione continua magari irrobustita da un reticolo trasversale (una sorta di graticciato) , ma la fondazione dovrebbe farsela suggerire dal collega che le ha fatto l'indagine anche perchè non ci si può solo basare solo sulla verticale geotecnica ma anche sull'uniformità dei depositi, oscillazione della falda, possibile evoluzione geomorfologica del sito, anche se a mio parere il collega ha "cannato" l'indagine...


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Vorlicek Pier - Andrea
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In pratica il committente ha voluto "riutilizzare" le prove fatte nelle immediate vicinanze per un'altra struttura realizzata mediante una platea. Però nel mio caso è molto più vicino al mare (circa 6 metri) da una scogliera.
Rispetto alla relazione geologica "vecchia" è stata fatta una DPSH in prossimità di dove verrà realizzata la villetta.
Comunque penso che gli scarichi in gioco non siano molto elevati. Essendoci una rastremazione tra i due livelli forse la risultante delle azioni non è centrata rispetto all'ingombro in pianta della struttura. basta
Se ipoteticamente facessi scavare oltre la falda fino a una profondità di circa 2 metri (in modo da superare il primo strato di terreno vegetale) e poi facessi riempire con una massicciata di cava compatta e rullata fino ad arrivare al pino campagna attuale, potrebbe funzionare?
Poi un magrone con della guaina impermeabilizzante e sopra un grigliato di travi di dimensioni circa 100/120 x 80 potrebbe andare?
Ripeto,purtroppo sono inesperto per questa tipologia di strutture. Grazie per le risposte!

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Si effettivamente c'è scritto sulla relazione geologica che potrebbero esserci variazioni di altezza nella falda.
Se ipoteticamente facessi scavare oltre la falda fino a una profondità di circa 2 metri e poi facessi riempire con una massicciata di cava compatta e rullata fino ad arrivare al pino campagna attuale, potrebbe funzionare?
Poi un magrone con della guaina impermeabilizzante e sopra un grigliato di travi di dimensioni circa 100/120 x 80 potrebbe andare?

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Potrebbe essere un idea; comunque metterei un velo di geotessuto per non far punzonare il materiale di riempimento, specie se la sabbia del 2 strato è molto fine. Comunque in telematico è veramente difficile aiutarla. Certo che la scoglierà di cui parla immagino sia un franflutti artificiale?
Saluti
P.A.

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Si, sono molto vicino l'acqua di mare a circa 5/6 metri come dicevo. In pratica c'è un edificio vetuste che va demolito e si dovrà ricostruire un edificio nuovo,scelto in calcestruzzo armato.
Quindi sostanzialmente partendo dall'acqua del mare immagini una scogliera immediatamente "dietro" l'acqua (andando dall'acqua verso la spiaggia) e poi l'edificio esistente (da demolire) a circa 5 m dalla scogliera. Spero di essere stato chiaro.
Avevo pensato di far scavare circa 2 metri in maniera da superare lo strato di terreno vegetale e, a questo punto, per lo scalzamento la mia idea era di fare un paramento in cemento armato (setto con spessore circa 25/30 )vicino alla scogliera con lunghezza pari all'ingombro in pianta della struttura. Una sorta di "barriera" in c.a. che parte da una profondità di 2 metri e arriva al piano campagna; questa barriera poi collegarla in qualche modo alla fondazione (che deve essere a quota piano campagna in quanto sul progetto non sono presenti interrati).
La fondazione potrei optarla come un grigliato di travi con base circa cm 100 e altezza cm 80 in modo da risparmiare sulla platea?
L'idea di fare una massicciata di cava compatta da quota circa -2 fino al p.c. e appoggiare la fondazione quindi può funzionare?
Allego una foto per far capire meglio. Praticamente da come si vede la foto dovrei realizzare l'edificio più o meno alla distanza di quel piazzale che si vede in alto a destra. Saranno 5/6 metri dalla scogliera.

Immagini allegate
IMG_20200307_121136_1.jpg (1.49 MB, 52 download)
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Il posto è veramente brutto, si intravede chiaramente la spiaggia in erosione sullo sfondo, trovo strano si possa edificare li...
Mi risulta difficile aiutarla ing, a questo punto le suggerirei di fare, più che una bariera, una sorta di diaframma fronte mare a tergo della scogliera con una sorta di L rovescia posta ad almeno 3 o 4 m da p.c.a sorta di protezione antierosiva. La scogliera non dureà a lungo, verrà inesorabilmente smantellata, approfondendosi lentamente. Poi chi farà l'intervento di protezione con la casa? Per la fondazione se deve "risparmiare" va bene un reticolo di travi rovesce con "bonifica" del primo terreno (si ricordi il geotessuto). Ma io li non farei proprio niente...Si ricordi che per 10 anni ha la responsabilità diretta su questo manufatto


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