Salerico, naturalmente i records non scalati sono più rapprersentativi della realtà, il fatto è che le settuple con records non scalati in alcuni luoghi sono impossibili da reperire. Io personalmente ho sempre fatto uso dell'opzione scaled records. In questo caso bisogna introdurre un fattore di scala in strata ed accertarsi che l'accelerogramma acquisito abbia una Ag identica alla Ag di normativa e questo è possibile plottando l'accelerogramma e visualizzando il picco massimo in valore assoluto.
La settupla senza l'opzione scaled potrebbe derivare in una Ag media della settupla leggermente diversa dalla Ag di normativa, risultando in valori più o meno conservativi secondo le settuple. Però la legge parla di approssimazioni, quindi se la media dei 7 avccelerogrammi rientra nelle tolleranze indicate possiamo procedere comunque.
Inoltre, il dominio di tolleranza è generalmente > 0 sec, dato che i periodi molto bassi non sono in genere rappresentativi delle frequenze di risonanza delle strutture. In strata l'intervallo di default è da 0.15 a 2 secondi.
In conclusione, le settuple non scalate sono certamente più rappresentative del segnale sismico reale nel sito, ma a volte è impossibile reperirle in STRATA. La legge non obbliga ad utilizzare un'opzione al posto dell'altra, tuttavia dà per scontato che sia difficile reperire accelerogrammi non scalati all'interno della fascia di tolleranza:
Le storie temporali del moto del terreno registrate devono essere selezionate e scalate in modo tale che i relativi spettri di risposta
approssimino gli spettri di risposta elastici nel campo dei periodi propri di vibrazione di interesse per il problema in esame. Nello
specifico la compatibilità con lo spettro di risposta elastico deve essere verificata in base alla media delle ordinate spettrali ottenute
con i diversi accelerogrammi associati alle storie per un coefficiente di smorzamento viscoso equivalente 􀎒 del 5%. L'ordinata spettrale
media non deve presentare uno scarto in difetto superiore al 10% ed uno scarto in eccesso superiore al 30%, rispetto alla corrispondente
componente dello spettro elastico in alcun punto dell’intervallo dei periodi propri di vibrazione di interesse per l’opera
in esame per i diversi stati limite.