Come commento alle riflessioni di Yoshida, secondo l'autore la condizione di free-field, ossia 2A, che noi utilizziamo comunemente, non è adatta alla verifica strutturale. Possiamo sempre dire d'altra parte che si tratta di una condizione cautelativa che viene comunemente utilizzata in mancanza di studi approfonditi di interazione suolo-struttura.

Nel caso di edifici con basamento profondo questa condizione cautelativa corrisponde sempre con il free-field, ossia superficie topografica al di sopra dello scavo. Il piano di posa del basamento non è free field, bisogna considerare solo l'onda incidente A, per cui la le amplificazioni risulteranno sempre minori (anche se a frequenze diverse per cui effettuare questa ulteriore analisi può essere in effetti utile per stabilire eventuali risonanze con la stessa frequenza dell'edificio).


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)