Originariamente inviato da: ACorradini

nel frattempo mi ha risposto Vittorio D'INTINOSANTE al mio quesito:
Non riesco a trovare motivazioni valide al fatto di "modificare", nel modello in Strata, la stratigrafia nel caso di fondazione al di sotto del piano campagna elidendo gli strati/spessori dal piano fondazione al piano campagna.
"Buonasera,
Lei deve riferire l'analisi alla stessa quota da cui calcola il Vsh per ottenere la categoria di sottosuolo. Questa solitamente corrisponde al piano di imposta delle fondazioni.
Se ha una sismostratigrafia da piano campagna dovrà decurtarla dei livelli superiori al piano d'imposta della fondazione.
In Strata può togliere questi livelli a priori, oppure riferire l'output non alla quota 0 ma a quella giusta."
Quindi, da quanto capisco, è indifferente (secondo D'Intinosante) togliere spessori o valutare l'amplificazione dell'onda a -8 m dal pc.
Diversamente da come ha dimostrato Luca coi suoi grafi...
O sbaglio?


Sì, la tesi di D'Intinosante è diversa, secondo lui il piano di riferimento è lo stesso di quello del metodo semplificato, quindi procede per analogia, ignorando però tutti i dettagli tecnici sopra discussi. Lascio a voi il giudizio se tale brutale semplificazione, se bene esplicitata, può essere legittima o meno in una relazione.

In merito a questa frase:
Quote:
In Strata può togliere questi livelli a priori, oppure riferire l'output non alla quota 0 ma a quella giusta."


Abbiamo visto che i risultati non sono esattamente gli stessi, ma differiscono di poco se le differenze di quota sono piccole oppure di valori forse potenzialmente significativi (basamenti profondi).

Edit: i valori di intensità possono variare +- significativamente passando a condizione 2A a condizione A+B, ma togliere a priori i primi metri nel modello (troncare la colonna di terreno) risulta in frequenze di risonanza diverse, quindi in un output diverso.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)