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Vediamo se riesco a risponderle Dal punto di vista normativo è necessario (ad esempio il comune potrebbe soprassedere, ma l'assicurazione casa una volta che ha un danno non la pagerà perchè non in regola) che la relazione geologica e geotecnica sia eseguita/redatta con le noemre vigenti al momento del ritiro permesso a costruire. Per quanto riguarda le prove. Vi sono geoambianti molto omogenei (ade esmpio alta pianura Vicentina o Trevigiana) in cui professionalmente mi fido a sfruttare prove fatte nel raggio diciamo di 100 m (ma solo se constretto dalle circostanze....). Ci sono geoambienti (che dal punto di vista superficiale appaiono come estesi campi di mais omogenei a vista d'occhio) come il basso padovano o veneziano, in cui non mi bastano nemmeno le prove che faccio io per "dormire" tranquillo, nel senso che la variabilità verticale e orrizzontale è estrema ed estreme sono le conseguenze sulle costruzioni in esse realizzate, con danni (che si sviluppano dopo anni) di notevolissima importanza. Pertanto le consiglio di farsi fare una valutazione da un tecnico esperto, che senz'altro la consiglierà in merito sulla A) necessità di redarre relazione a norma B) sulla necessità o meno di eseguire prove di verifica. Ripeto magari al comune va bene tutto, ma il giorno che avrà bisogno (le auguro mai) le assicurazioni guardano il pelo e saranno ben felici di non pagare!!!. Ancora di più in sede di causa, anche se magari il danno non centra con la geologia ma con il tetto mal fatto. Lei di fatto acquisterebbe un edificio comunque non a norma e pertanto assicurazione si tira indietro (e lei come prorpietario è anche corresponsabile in tribunale). Spero di essere stato chiaro Pier-Andrea
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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