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Suggerisco un metodo speditivo per capire di cosa stiamo parlando: utilizzando la nota formula H=Vs/4f (dove H è la profondità del contrasto di impedenza, Vs è la velocità delle onde S e f è la frequenza del contrasto)ed ipotizzando delle velocità medie fino alla profondità indagata, si calcola: con Vs= 300 m/s H= 576 m con Vs= 400 m/s H= 769 m con Vs= 500 m/s H= 961 m. E qui mi fermo, perchè già così è evidente che c'è qualcosa che non va. Ammesso (e assolutamente non concesso!!!) che il sensore abbia "captato" qualcosa ad una frequenza che assolutamente non può essere compatibile con la sua, non mi pare abbia molto senso "geologico/geofisico" cercare di "indovinare" la profondità del contrasto di impedenza, soprattutto perchè sarei molto stupito se non fossero presenti contrasti di impedenza a profondità inferiori. Immagino che il programma, che non utilizzo e quindi non conosco, non sia stato progettato per indagare frequenze così basse.
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