Concordo su tutto Cascone, anche se sono pochi quelli che desiderano allargare le nostre indagini molto oltre il foro di sondaggio, stando a quanto leggo sul forum, per questo temo che il "se" ipotetico sia meno rappresentativo di una negazione all'indicativo presente.
Certo, spero che ad aver ragione sia tu.

Caleffi ne conosco molti. Molto meglio però conosco la preparazione dei geologi relativamente ai problemi del territorio, ma putroppo viene messa in soffitta insieme ai libri del liceo e lo trovo davvero grave in un paese come l'Italia, patria del rischio geologico. Dispiace che oltre a classi dirigenti che ricordano l'esistenza di tali rischi solo dopo l'evento catastrofico, siamo anche noi stessi geolgi a dimenticare l'importanza applicativa della nostra preparazione riducendo le nostre rimostranze al conflitto per la stesura del modello geotecnico.

Un saluto a tutti
sempre cordialmente
ANDREA CIAMPAGLIA