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Iscritto: Oct 2008
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L'argomento non mi è sconosciuto. Ho iniziato la mia carriera professionale (1965) confidando di entrare in ENI e invece mi sono trovato come Geologo minerario nel campo dei minerali non metallici. Nei primi mesi del 1970 molte attività estrattive (tra cui ferro, zolfo, carbone, ecc.) sono state dismesse. La crisi è ancora perdurante anche se l'approvvigionamento di materie prime è da sempre un settore strategico. Le poche miniere ancora attive (anche quelle c.d. rinnovabili) non potranno mai soddisfare l'occupazione se non a pochissime unità (peraltro anche all'ENI nei periodi favorevoli erano in organico meno di 10 geologi). Allo stato attuale intravedo una porta aperta all'estero (alcuni amici/colleghi della mia generazione trovarono occupazione in Australia e fecero interessanti carriere). Hai già fatto un'esperienza (positiva ?) nel Regno Unito, sei giovane, perché non provare? Andrea Maniscalco
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