|
0 membri (),
1,167
ospiti, e
3
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2004
Posts: 917
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2004
Posts: 917 |
X Gaio i carichi eccentrici si mettono quando ci sono in strutture particolari(quando la struttura pesa poco ed ha uno sviluppo verticale per cui agiscono momenti elevati), se l'eccentricità è minima si tralascia vista la precisione in cui può parametrizzare il terreno e i fattori di sicurezza che si utilizzano. Per quanto riguarda le verifiche per gli sforzi orizzontali le fanno di solito gli ingegneri ma risultano in genere verificati (è una semplice verifica della resistenza al taglio del terreno alla base della fondazione). Per quanto riguarda i bulbi di pressione ci sono pochissimi ingegneri che sanno come definirlo (di solito parlano di un astratto 45°, ho capito cosa intendono ma ha poco significato). Considerando il terreno di fondazione omogeneo ed elastico è piuttosto semplice definirlo magari utilizzando un piccolo programma di calcolo però se si considera un sottosuolo stratificato.....(praticamente nessuno lo fa). Per rispondere alla tua domanda sulla portanza generica, ti dico che si fanno delle ipotesi sulle dimensioni della fondazione poi in fase esecutiva le cose possono cambiare.
Bisogna ricordarsi che la capacità portante è del terreno non della fondazione.
x rispondere a Cascone: non lo so.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2006
Posts: 54
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2006
Posts: 54 |
Personalmente non mi è mai capitato di fare una relazione esclusivamente geotecnica ma ho sempre abbinato anche l'inquadramento geologico e morfologico. Comunque le relazioni, con relativa "caratterizzazione geotecnica", le ho sempre firmate da solo e non sono mai state rifiutate dal genio civile. Per quanto concerne il dimensionamento delle fondazioni talvolta allego delle tabelle e dei grafici ipotizzando vari tipi di fondazioni e la loro portanza con il variare delle loro dimensioni specificando che sono solo a titolo orientativo e che il corretto dimensionamento dovrà essere fatto dal progettista. Analogo discorso vale per i cedimenti. Non mi è mai capitato che un progettista mi chiedesse di dimensionare una fondazione ma francamente ritengo che questo sia fuori delle nostre competenze.
|
|
|
|
|
Iscritto: Aug 2002
Posts: 271
Member
|
Member
Iscritto: Aug 2002
Posts: 271 |
Innanzi tutto buongiorno: vedo che avete fatto tardi, ieri sera.
Andiamo con ordine. Per Alessandro: Terzaghi era un ingegnere elettromeccanico. Un giorno, dovendo progettare delle grosse dinamo, si pose il problema di doverle appunto posare da qualche parte: da quì iniziò a studiare i meccanismi fisici che regolano la caratterizzazione geotecnica dei terreni.
Continuo per Soilrock: il mio riferimento a Terzaghi era appunto per sottolineare che è finito il tempo degli medici che si appassionavano alla geologia. Oggi, non so se purtroppo o per fortuna, si va per competenze molto specifiche e, stavolta purtroppo, per timbri e bollini. Personalmente mi ritengo molto fortunato ad essere stato "alunno" di Ferruccio Cestari, ma ritengo che in futuro difficilmente vedremo geometri specialisti in geotecnica.
Poi per Geodesi: mi dispiace contraddirti, ma la capacità portante non è un parametro insito dei terreni. Tanto che un limo non è portante per fondazioni dirette, ma lo diventa con i pali tanto per fare un esempio generico.
Infine, per tutti: mi spiegate che guadagno c'è a fare qualcosa che sanno fare in molti, quando sappiamo fare cose che possiamo fare solo noi? In genere l'"esclusiva" paga di più, o mi sbaglio?
Voglio dire che capacità portante, scelta di tipologia di fondazione, rientrano fra le competenze PROGETTUALI che sono di ingegneri, ma anche di architetti (???la legge lo prevede) e talvolta anche di geometri, ma la determinazione dei parametri fisico-meccanici caratterstici dei terreni è SOLO dei geologi. Cosa ve ne frega, poi, quali parametri sceglierà il progettista e soprattutto quali scelte progettuali? Saranno sempre e comunque fattacci suoi, o no? visto poi che ne è l'unico responsabile?
Un'ultima cosa: nelle vostre relazioni potete mettere tutti i calcoli di capacità portante che volete, ma le autorità di controllo (leggasi Genio Civile) andranno sempre a prendere in considerazione le relazioni di calcolo dei progettisti, ve lo assicuro.
Se poi qualche Ufficio Tecnico Comunale o Genio Civile che dir si voglia, recepisca relazioni di calcolo di fondazioni redatte da Farmacisti, peggio per i farmacisti. Si, perchè, tanto, se dovesse andare storto qualcosa, vi assicuro che negli uffici pubblici sono bravissimi a scaricare le responsabilità e se ci dovesse essere CHI paga, questo sarà sempre il farmacista: chissà poi se gli basteranno i soldi percepiti per la relazione, per pagare l'avvocato...chissà!
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950 |
Vorrei dire due cose, ben distinte.
C'è una differenza abissale di prassi degli uffici, a seconda delle regioni italiane.
Per vostra curiosità vi do una idea del Piemonte.
Fino a pochi anni fa (mesi addirittura...) il calcolo del cemento armato il progettista lo consegnava agli ex uffici del Genio Civile (dipendenti regionali). Non ho mai avuto a che fare con loro, in sostanza non entravano nel merito tant'è che agli inizi della professione entrai in quell'ufficio e chiesi casualmente "E' qui che si consegnano le relazioni geologiche?" "in teoria!" mi risposero.
Attualmente nella zona sismica 4 le pratiche CA le ritirano i comuni.... Nelle zone sismiche il controllo viene eseguito dagli uffici sismici e dall'ARPA (settore geologico). Ma non saprei bene definire con precisione le differenze. Certo i SUE li verifica l'ARPA con grande precisione. GLi uffici sismici invece che lavorano dagli anni 80 non sono direi precisi sul controllo di chi firma e cosa contine la relazione geologica; a loro basta ci sia un testalino con scritto "relazione sulle fondazioni" (accetto smentite).
Secondo Mi deprime constatare il fatto che anche i frequentatori più preparati di geoforum ritengano che i parametri del terreno facciano parte della relazione geologica. NO non è così, purtroppo. Lo è molto di più la Vs, anzi lo è certamente.
FIno all'entrata in vigore del nuovo DM firmerò tranquillamente "relazioni geotecniche sulle indagini" con i parametri geotecnici e se il progettista strutturale me lo chiede verificherò, magari a parte, e preliminarmente alcune tipologie di fondazioni.
Ho notato che le relazione geotecniche firmate da ingegneri contegono inquadramenti geomorfologici e geologici che proprio non centrano con la geotecnica, che abbiano capito poco anche loro? DOpo, non più.
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
OP
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
appunto Massimo, "Relazione geotecnica sulle indagini" non "Relazione Geotecnica" stop, una sorta di report mi sembra di capire.
chi invece firma, da solo, Relazioni Geotecniche come allegato a se stante alle carte progettuali ?
sarei curioso di saperlo anche se, come ha scritto geodesi, nel Veneto addirittura si presentano le carte progettuali solo al Comune (se non riguardanti varianti ai PRG).
Forse che le zone non sismiche non sottostanno alla L. 64/74 ? ma se non ricordo male c'è una sentenza del Consiglio di Stato che accorpava anche queste zone al D.M. del 11 marzo 1988 che come tutti sappiamo era un decreto attuativo della L. 64/74
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2005
Posts: 331
Member
|
Member
Iscritto: Jan 2005
Posts: 331 |
sapevo che il "titolo di studio" aveva lo stesso valore in tutta Italia ma da quando leggo questo Thread ho capito che mi sbagliavo  ....in trentino(ma da quanto leggo nel resto d'Italia) il geologo può firmare la relazione geotecnica in Campania no  !! che mi consigliate cambio regione? Ma no nn è necessario in fondo in Campania nn sono cosi drastici come si dice!! 
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
OP
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
AGIRE SUL DECRETO 159/05 E CIRCOLARE 349/STC questo è a mio avviso la strada da intraprendere per dare la possibilità ai geologi di occuparsi di geotecnica, almeno da un punto di vista legale; se poi saremo o meno in grado di "relazionare" qualcosa dipenderà dalle nostre coscienze e preparazioni. Questo ovviamente comporterà da parte delle università percorsi formativi più adeguati alle nuove esigenze. Inserendo al punto 7.2.2 che la "progettazione delle indagini e relativa parametrizzazione ai fini della caratterizzazione geotecnica" può essere anche competenza di un geologo si salverebbero capre e cavoli: noi continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto e gli ingegneri continuerebbero a sentirsi gli unici depositari delle verifiche per le fondazioni (geodesi docet)......che poi, come ad oggi, molti di loro chiedano anche queste cose ai geologi.... La circolare 349/STC andrebbe cambiata con l'obbligo di certificazione ISO 17025 in modo da garantire EFFETTIVAMENTE un controllo sulla qualità del servizio. Per finire, se veramente si vuole evitare una volta e per sempre la vergogna delle relazioni sacrificate all'altare delle indagini da parte dei colleghi imprenditori basterebbe obbligare per legge che chi su un lavoro è incaricato di fare uno studio geologico con tanto di relazione finale non può fare , nello stesso lavoro, anche le indagini/prove. In effetti estendere, anche ai lavori privati, quello che esisteva già con la Merloni, anche se poi di fatto spesso veniva ignorata, soprattutto per piccoli lavoretti.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2000
Posts: 293
Member
|
Member
Iscritto: Jun 2000
Posts: 293 |
Credo che l'ultimo passaggio sia difficile da attuare, trattandosi di due persone giuridiche differenti, non mi espongo oltre , sono d'accordo sul resto della formulazione, ma dubito che queste richieste possano far breccia in chi fino ad oggi ha trattato per noi con i dadi truccati....
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2004
Posts: 917
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2004
Posts: 917 |
Le ultime nuove dicono che ci saranno rinvii e che per ora è bloccato tutto. Come dice Cascone occorrerebbe agire su quelle normative perché l'attuazione tal quale del T.U. potrebbe portare nel medio periodo alla perdita della geotecnica. Coumnque vorrei sottoporre a Cascone una interpretazione che mi è stata suggerita.
Il ricorso alle società concessionarie vale solo per le indagini geotecniche e non per le geologiche, che poi tante volte esse coincidano non ha significato. Dal momento che la modellazione geologica dovrà essere supportata da indagini specifiche, queste potranno essere dirette, eseguite o fatte eseguire ed elaborate dal geologo stesso, che ha la facoltà di stabilirne il numero e il tipo. Se poi tali indagini ci danno la possibilità di ottenere anche dei parametri geotecnici ben venga. Alla fine il progettista può dire che è sufficiente quel livello di indagini o su suggerimento del geologo stabilire che è necessaria una indaginie geotecnica e definirne il piano (lavori più importanti). E' un pò tirata per i capelli però potrebbe essere una interpretazione condivisa con i progettisti inoltre ci consente di mantenere la nostra posizione e quindi il know how nel settore delle indagini e in quello della caratterizzazione geotecnica. In sintesi: lavori piccoli indagine geologica sufficiente per la caratterizzazione anche geotecnica del sito: lavori importanti: indagine geologica preliminare e successiva indagine geotecnica con il laboratori accreditati o certificati.
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2004
Posts: 447
Member
|
Member
Iscritto: May 2004
Posts: 447 |
Per Geodesi: scrivi: <<lavori piccoli indagine geologica sufficiente per la caratterizzazione anche geotecnica del sito: lavori importanti: indagine geologica preliminare e successiva indagine geotecnica con il laboratori accreditati o certificati>>
Se questa interpretazione cominciasse a prendere piede allora credo che saremmo tutti contenti: i geologi che non si vedrebbero svilire il proprio operato a "semplice obbligo di legge senza valore reale" e la committenza che, nel caso di lavori importanti, avrebbe un duplice raffronto delle caratteristiche geotecniche del sottosuolo. Detto questo temo che, a livello legislativo, una prova geologica anche se presenta la parametrizzazione geotecnica del suolo indagato, resta una prova geologica: pertanto qualunque Ente pubblico preposto al controllo della parte geotecnica voglia fare delle "storie" (ricordiamoci che generalmente a capo degli uffici pubblici spesso e volentieri ci sono ingegneri e/o architetti che ci vedono come dei parassiti, spesso come delle iene che arrivano a frana avvenuta!!) potrebbe creare dei ritardi al lavoro e quindi, probabilmente, si preferirà eseguire le prove geotecniche al posto di quelle geologiche!!!!!
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,078
Post147,872
Membri18,155
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|