Mi spiace molto per il collega Umbe2 e tutti gli altri come lui, ma lui stesso, ha premesso che non era convinto della sua scelta, che ha scelto geologia solo perché non a numero chiuso...ecc
Alla fine molti come lui tirano alla laurea e puntano all'insegnamento, altri nemmeno a quello sperando in una mano divina che li porti ad posto di lavoro anche solo con la triennale (ciao core...) senza saper far nulla di pratico, senza avere la minima idea di cosa sia il mondo del lavoro.
Ribadisco il mio mi spiace, ma molti hanno una visione troppo romantica di questa professione, gli è stata inculcata da facili imbonitori 'togati'.
Purtroppo il problema sono le nostre facoltà (di geologia intendo) che hanno frazionato gli insegnamenti (solo per aumentare le poltrone da professore) senza andare a veder cosa effettivamente vuole il mercato.
Ci sono neolaureati che non ha la minima idea di cosa sia un sondaggio geognostico, una spt, un inclinometro, una penetrometrica, non si sono mai sporcati le mani, non sanno cosa vuol dire avvolgere chilometri di cavi, raccogliere centinaia di geofoni, fare una foto ad una cassette catalogatrice senza che si vedano i piedi, ecc.... hanno solo la testa piena di teoria, fantastica teoria, di pieghe e faglie che magicamente capovolgono il mondo...tutto bello, tutto bellissimo, ma anche abbastanza inutile.
Ho avuto personalmente a che fare con neolaureati, assunti per fare prove ed acquisizioni in importati progetti internazionali, che in galleria, mentre venivano formati (stazione totale, laser scanner, ecc) pensavano a leccare le rocce, pretendevano cose assurde, senza rendersi conto di dove si trovavano e della fortuna che avevano.
Il problema non è solo il mondo della Geologia, da quando mi sono laureato che sento e leggo corbellerie di tutti i tipi, l'unica cosa che so è che in questo mondo ci vuole mooolta cazzimma, molto coraggio e molta voglia di imparare, non tutti riescono a diventare milionari, ma si può fare una vita più che dignitosa ed onesta.
Saluti