|
|
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995 |
io dico solo: discorso è molto complesso le zone a rischio sono ben note e sono quelle che possono essere allagate in caso di piena con tempi di ritorno relativamente brevi. Semplicemente non si sarebbe dovuto ampliare centri abitati in zone che vanno a lambire queste aree. Dico complesso perchè con l'attuale tendenza a precipitazioni molto brevi ma estremamente intense e soprattutto circoscritte, anche piccoli torrentelli che per tutto l'anno hanno portate insignificanti possono diventare per poche ore dei fenomeni naturali e fare un bel macello. Se contro ogni probabilità modellistica piove su un piccolo bacino nel giro di qualche ora tutta l'acqua che cade in un intero anno, fa un macello anche dove non c'è teoricamente rischio, come è successo nelle marche un paio d'anni fa. O in Emilia romagna questa primavera. Sul discorso frane la pianificazione ha già delimitato le zone a rischio, purtroppo il nostro territorio è estremamente fragile da questo punto di vista. La delocalizzazione e la limitazione del consumo di suolo possono coesistere: nelle aree urbane esistono aree da riqualificare che a cui si dovrebbe prioritariamente accedere: perchè devo convertire un fondo agricolo ad area residenziale quando magari trovo la stessa estensione nell'agglomerato urbano con edifici fatiscenti, degrado, abbandoni?
Il problema dei temi discussi da Tozzi non è tanto l'aspetto tecnico della questione, ma quanto questo aspetto si interseca con quello politico. Occorre sforzo politico per dare corso a quanto sopra, perchè i diritti di alcune persone possono essere toccati.
Inoltre si parla di dissesto solo quando c'è un bel disastro, allora i politici di turno vanno a conteggiare "quanti soldi sono stati spesi recentemente per limitare il dissesto" -senza peraltro parlare di come e dove sono stati spesi, poi quando tutto cala nessuno ne parla più e i progetti si fermano....
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
|
|
|
Link Copiato negli Appunti