Per VM

……A parte il testo sulle prove geotecniche ha scritto qualcos'altro sulle perforazioni di cui non ricordo il titolo………


Peccato: se ti dovesse venire in mente, fammelo sapere per favore.


……Il fluido di prforazione,acqua se debbono esser effttuate prove di permeabilità…….


Perché, se invece non si debbono effettuare prove di permeabilità, cosa si usa?


…..Hai mai provato quando usano il carotiere semplice per perforare argilla a chiedere una "battuta a secco" per cercare di prendere una porzione di campione più rappresenativa? L'attrezzo esce caldo e spesso fumante…….


A dirti la verità, dalle mie parti le argille si carotano con carotiere semplice e quasi sempre “a secco” ed otteniamo quasi sempre il 100% di recupero; peraltro non ho visto mai uscire carotieri “caldi e fumanti”, se non talvolta in corrispondenza della corona, al limite del porta-corona (o salvafiletto che dir si voglia), giusto per fare “tappo” onde evitare che parte della carota fuoriesca in fase di estrazione della batteria di perforazione.

Forse basta regolare bene spinta e rotazione? Oppure le argille “siciliane” sono diverse?
In ogni caso ti posso assicurare che, alle argille “siciliane” la sola parola “acqua” provoca “rigonfiamenti” che non ti dico: il che si traduce in non pochi problemi in fase di perforazione, soprattutto per i tubi di rivestimento.


…..Per quanto attiene poi i carotieri doppi è evidente che sono diversi, per le rocce usi atttualmente carotieri a pareti sottili tipo T2, per le terre carotieri tipo Denison…


Dalle mie parti, per carotare rocce laviche, i carotieri doppi sono inutili, anche perché le carote “asciutte” tenderebbero ad incastrarsi ed a deformare il tubo sottile interno. Generalmente si usano carotieri semplici con estrattore.
Sui calcari e calcareniti è preferibile usare l’NT6S. Per quarzareniti e quarzosiltiti …se le conosci le eviti! Scherzo, naturalmente, comunque si ripropone il problema delle lave con i carotieri doppi, che invece si rivelano molto utili sulle alternanze decimetriche di argilliti ed arenarie, tipiche dei flysch…battute corte naturalmente, ma è l’unico modo di potere recuperare qualcosa.


…..Tieni infine presente che attualmente sia roccia che "terre" si perforano quasi sempre con sitemi tipo "wire line" che consentono un più rapido avanzamento ed non necessitano di fanghi per sostenere il foro….


Veramente ricordo che la Rodio, per usare il wire-line, si avvaleva dell’aiuto di fanghi bentonitici: un vecchio sondatore, che ormai sarà andato in pensione, mi diceva che serviva per lubrificare il tubo esterno di rivestimento e le pareti del foro e non si potevano usare i polimeri che dopo 24ore si disattivano, ma ti parlo di tanti anni fa: forse oggi la tecnologia e le attrezzature sono diverse. Anche perché il wire-line dalle mie parti si usa solo per sondaggi molto profondi, quindi non se ne vedono tanti in giro.