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Salve a tutti,
devo effettuare una verifica a liquefazione; la falda si trova a -12,5 m da p.c.
Le litologie di sito partono da P.C. verso il basso da sabbie limose poco addensate, alternanze di limi sabbiosi e limi argillosi da mediamente addensati ad addensati per arrivare infine a sabbie limose avana addensate intercalate con un livello di argille limose grigie consistenti (di seguito la stratigrafia)
Durante il foro di sondaggio non sono state eseguite Nspt, ma nella vicinanza prova DPSH.
La prova DPSH intercetta lo strato di limi sabbiosi e limi argillosi e si blocca a profondità di -4.20m.
Il prelievo di campione di laboratorio ha interessato sempre i limi sabbiosi e argillosi (ci troviamo sopra falda) presenti nel sondaggio fino ai -12.5m, oltre tale profondità sono presenti le sabbie debolmente limose, questa litologia è interessata dalla falda ed è oggetto della verifica a liquefazione.
Non posso escludere Secondo quanto prescritto nel capitolo 7.11.3.4.2 delle NTC2018 la verifica a liquefazione, come posso fare??

Non ho Nspt, ho falda a -12,50m, le litologie dello strato liquefacile sono composte da sabbie debolmente limose e non ho prove di laboratorio.
Come posso fare?
Scusate ma è la mia prima verifica e non so dove poter comprendere la situazione se non da voi, grazie della pazienza

Immagini allegate
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Ultima modifica di mccoy; 18/08/2025 09:23.
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Se non hai nemmeno la curva granulometrica del campione liquefacibile, purtroppo non puoi fare nulla.
Probabilmente ti converrebbe richiedere qualche indagine integrativa (se possibile).

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Immagino dovrei richiedere delle prove di laboratorio intergrative...quale la granulometria al fine di poter escludere la liquefazione...

Ma se dai risultati di laboratorio risultasse un materiale che rientra nel "range di liquefacibilità" come faccio ad effettuare la verifica e quindi escludere o meno??? Grazie

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La prima cosa è sicuramente richiedere la granulometria, magari sei fuori dai fusi ed escludi la verifica.

Se cosi non fosse dovresti richiedere qualche altra indagine per caratterizzare geotecnicamente il livello liquefacibile. Nei software dedicati, puoi fare l'analisi con differenti metodologie che comprendono: i valori degli SPT eseguiti , i dati ricavati da prove CPT, parametro Vs dei livelli che ti interessano (secondo me in questo caso è meglio prevedere una DH rispetto ad una MASW).

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Purtroppo siamo in una situazione di stallo, mi sembra.

Attualmente sono d'accordo con il collega Cecchinelli, non credo si possa fare a meno di ripetere almeno una prova, la DPSH è troppo superficiale (coma mai si è fermata a -4.2 m, è molto strano in quelle litologie...).

Se a priori adotti l'ipotesi di granulometria entro la fascia liquefacibile (ipotesi cautelativa che permette di evitare granulometrie):

A) Soluzione più economica ma meno tecnicamente valida: utilizzare la sismostratigrafia (VS) della MASW o altro se presente. Generalmente la soluzione ha valore ottimistico.
B) Soluzione più onerosa ma probabilmente la migliore tecnicamente: CPTE-U, con elaborazione tramite software dedicato. Non praticabile se lo strato a -4.2 è litificato.
C)Soluzioni intermedie: DPSH, CPT. di nuovo, se lo strato non penetrabile è contino non praticabli.

Se con una prova risulta rischo di liquefazione, allora se problematico bisogna tentare di escludere la granulometria suscettibile tramite sondaggio con esclusivo campionamento (NSPT+granulometria) degli strati di interesse.

Fatto ciò, se l'occorrenza di liquefazione è confermata, le spese di costruzione saranno di gran lunga maggiori. cry accidenti

A questo punto il metodo Vs - MASW (o inversione HVSR) risulterebbe il migliore per piccoli progetti, anche se è quello tecnicamente più criticabile e impugnabile, spesso ottimistico per vari motivi (sono d'accordissimo che la DH va molto meglio ma i $$$$$$$ sono >>>>>>>>).

Ultima modifica di mccoy; 14/08/2025 15:55.

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Qual'è l'opinione di una buona AI?


Rimando al thread 'Uso delle AI's in geologia'


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Come già consigliato l’unico modo poco oneroso e rapido è quello di adottare l’approccio di Kayne et al. 2013 che, se non erro, è l’unico che ammette l’utilizzo delle VS definite con le MASW.
Oggettivamente la procedura fornisce risultati ottimistici solo in parte riducibili adottando FS adeguati (liquefazione per FS<k dove k dipende dalla procedura e norma adottata)

Per quanto riguarda eventuali ulteriori analisi granulometriche devi considerare che:
- la norma e le procedure tecniche non indicano con certezza lo sforamento dei fusi di norma che permettono l’esclusione della verifica alla liquefazione
- recenti studi stanno progressivamente ampliando i fusi attualmente indicati nella norma


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Ne approfitto per proporvi una procedura partendo dalle richieste della norma:
7.11.3.4.3 Metodi di analisi
Quando nessuna delle condizioni del § 7.11.3.4.2 risulti soddisfatta e il terreno di fondazione comprenda strati estesi o lenti spesse di sabbie sciolte sotto falda, occorre valutare il coefficiente di sicurezza alla liquefazione alle profondità in cui sono presenti i terreni potenzialmente liquefacibili.
…………..
L’adeguatezza del margine di sicurezza nei confronti della liquefazione deve essere valutata e motivata dal progettista
.

Procediamo quindi alla stima del FS e spesso al potenziale di liquefazione LPI (che in ogni caso in presenza di uno straterello liquefacibile fornisce valori diversi da 0 che ci impediscono di escludere la liquefazione). Però quello che serve è avere informazioni circa il possibile danno indotto dalla liquefazione attraverso stimatori adeguati.
Personalmente ho iniziato ad utilizzare il LSN Liquefaction Severity Number (Tonkin & Taylor 2013) che unitamente al FS ed a LPI può fornire ulteriori elementi al progettista per valutare l’adeguatezza del margine di sicurezza. Ovviamente il LSN ha i suoi limiti a partire dal fatto che è stato derivato da correlazioni liquefazione-danno osservate in Nuova Zelanda. Tuttavia la combinazione di matrici LSN e LPI è stata implementata anche in alcuni studi del progetto liquefact dell’Emilia Romagna.


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Tornando al caso di GiorgiaSim è molto probabile che per FS<k (dove k dipende dal metodo di analisi e dalla normativa applicata) e quindi di liquefazione che si realizzi a partire da 12.5 m di profondità si ottengano LPI ed LSN bassi corrispondenti a potenziali di liquefazione bassi/moderati e danni nulli/minimi.
In questo caso, per opere non rilevanti, probabilmente potrebbe essere ritenuto accettabile dal progettista evitare di perseguire il rischio 0 e onerosi interventi di bonifica/consolidamento.


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Allora, il metodo di Keyn et al 2013 è probabilistico e per questo sicuramente più realistico. Personalmente non l'ho mai applicato, per cui per prima cosa chiedo ad uno dei miei schiavi di fiducia, Deepseek R3 (ma non ditegli che l'ho chiamato schiavo) di illustrarmi il modello per non farmi perdere tempo in lunghe ricerche. Risposta della AI:

The reference **Kayne et al. 2013** refers to a significant technical report presenting a **probabilistic framework for evaluating liquefaction potential of sands using shear wave velocity (\(V_S\))**. Here's a breakdown of its key contributions and context:

---

### **Key Details of Kayne et al. (2013)**
1. **Title**:
*Probabilistic Framework for Liquefaction Potential Evaluation Using Shear Wave Velocity*
Presented at the **4th International Conference on Earthquake Geotechnical Engineering** (2013).

2. **Authors**:
J. Kayne, S. Dashti, J. Bray, R. Kaynia (affiliated with UC Berkeley and Norwegian Geotechnical Institute).

3. **Core Innovation**:
Development of a **probabilistic \(V_S\)-based liquefaction triggering procedure** as an alternative to traditional methods (e.g., SPT or CPT).

---

### **Why \(V_S\)?**
- **Shear wave velocity (\(V_S\))** measures soil stiffness, correlating with soil density and liquefaction resistance.
- **Advantages over SPT/CPT**:
- Less sensitive to soil disturbance during testing.
- Directly measures small-strain stiffness.
- Applicable in gravelly soils where SPT/CPT struggle.

---

### **Key Components of the Method**
1. **Normalization of \(V_S\)**:
\(V_{S1}\) = Normalized shear wave velocity to 1 atm overburden pressure:
\[
V_{S1} = V_S \left( \frac{P_a}{\sigma_{vo}'} \right)^{0.25}
\]
where \(P_a\) = atmospheric pressure, \(\sigma_{vo}'\) = effective vertical stress.

2. **Probabilistic Triggering Curve**:
Liquefaction resistance is expressed as:
\[
V_{S1,liq} = \exp\left[ a \cdot \ln(CSR) + b \cdot M_w + c \right]
\]
where \(CSR\) = cyclic stress ratio, \(M_w\) = earthquake magnitude, and \(a, b, c\) are calibration parameters.

3. **Probability of Liquefaction (\(P_L\))**:
\[
P_L = \frac{1}{1 + \left( \frac{V_{S1}}{V_{S1,liq}} \right)^k}
\]
\(k\) = fitting parameter controlling curve steepness.

4. **Magnitude Scaling Factors (MSFs)**:
Included to adjust CSR for earthquakes of varying magnitudes.

---

### **Significance vs. Andrus & Stokoe (2000)**
- **Andrus & Stokoe (2000)** pioneered the deterministic \(V_S\)-based method but used a binary "liquefaction/no-liquefaction" boundary.
- **Kayne et al. (2013)** advanced this by:
- Introducing **probabilistic analysis** (quantifying uncertainty).
- Refining the **magnitude scaling framework**.
- Using a **broader database** including gravelly soils.

---

### **Practical Applications**
- **Liquefaction Hazard Mapping**: \(V_S\) measurements (e.g., MASW, suspension logging) feed directly into the model.
- **Performance-Based Design**: Enables risk-informed decisions (e.g., \(P_L < 5\%\) for critical infrastructure).
- **Integration with Ground Motion Models**: Links \(V_S\) to site response analysis.

---

### **Limitations & Considerations**
- **Database Bias**: Primarily based on sandy soils; less validated for silts/clays.
- **Depth Limitations**: \(V_S\) measurements may be sparse at depth.
- **Implementation**: Requires probabilistic tools (e.g., MATLAB, Python scripts).

---

### **Where to Find the Report**
- **PEER Technical Reports**: [Report No. 2013/09](https://peer.berkeley.edu/publications/peer_reports) (UC Berkeley).
- **Conference Proceedings**: 4th ICEGE (2013), Paper No. 12.07.

For practical use, consult later refinements (e.g., **Boulanger & Ziotopoulou, 2017**) or software like **LiquefyPro** that incorporate probabilistic \(V_S\) methods. Let me know if you need help interpreting the equations or applying the framework!


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