VERIFICA PER LA VERTICALE DI GIORGIA SIM.
OK, adesso vorrei testare il foglio di calcolo che ho preparato sulla verticale di Giorgia SIM, in condizioni cautelative di input sismico. Città dell'Aquila. Mw=7; PGA = 0.33g
FC=0, che è il valore da inserire in queste verifiche con Vs. Il risultato è poco sensibile a questo parametro. Stratificazioen discretizzata con livelli di 0.5 m di spessore.
La primissima cosa da notare è che se Vs>di 250 m/s circa, saremo in regione di NON liquefazione, non importa quale sia l'entità dell'input sismico. Dal grafico di fig. 4 di Kayen et al, appare evidente che esiste un asintoto, il grafico riguarda Mw=7.5 ma nel nostro caso l'estrapolazione è cautelativa.
1)CASO più probabile: dato che oltre i 12.5 m rinveniamo litotipi addensati, plausibilmente Vs> 250 m/s, per cui plausibilmente RISCHIO DI LIQUEFAZIONE ESCLUSO
2)CASO cautelativo: 200 m/s Vs al di sotto della piezometrica. Al di sotto della falda abbiamo sempre >92% liquefazione. FS<1. tuttavia, data al profondità, LPI di Iwasaki = 4.4, per cui la probabilità di liquefazione in superficie sarebbe bassa.
3)CASO LIMITE: una condizione di caso limite si ha con Vs=220 m/s; solo al di sotto dei 17 m ho degli FS<0, ma LPI=0.1.
CONCLUSIONI: Dobbiamo quantificare il nostro livello di confidenza in una situazione di Vs>= 220 m/s al di sotto di 12.5 m. Se abbiamo dati in siti adiacenti, con simile verticale e questi evidenziano valori ben al di sopra di 220 m/s sotto falda, allora la nostra conclusione di non liquefacibilità è ben difensibile.
Altrimenti, dovremmo effettuare almeno una MASW, e tra le realizzazioni (profili) plausibili dovremmo adottarne uno cautelativo nel tratto 12-20 m di profondità.
N.B. Le conclusioni di cui sopra valgono per l'input sismico piuttosto significativo adottato. In zone meno sismiche, quali l'Emilia Romagna, il valore limite potrebbe scendere a 185-190 m/s circa.
Ultima modifica di mccoy; 17/08/2025 12:36.