Dopo aver letto con attenzione e stupore la circolare n° 132 e la nota 2036 del CNG non posso che manifestare il disappunto rispetto a quanto scritto dagli stesori dei due documenti. Ciò deriva dal fatto che sono stati attuati comportamenti lesivi dei diritti di quei cittadini italiani laureati in scienze geologiche ed iscritti ad ordini professionali dei geologi:
1-di carattere etico, nell’indirizzare una circolare anche al Ministero del Lavoro su un aspetto che non compete al CNG.
2-di carattere legale, infatti i documenti emessi dal CNG sull'argomento possono essere ritenute “interpretazioni fondamentaliste” della norma. Vorrei ricordare che la norma non va interpretata ma va rispettata per quello che dice. In questo caso il CNG si è elevato a Legislatore ed Unico interpretatore della norma ( mascherando tutto con le parole “Si invitano”) riportando nelle note/circolari cose che la norma non dice, fornendo di fatto delle informazioni che non sono altro che “un punto di vista”.

Ora leggo esterrefatto nella nota n° 2036 del CNG che i geologi "devono poter conoscere.... gli indispensabili indirizzi normativi"...
Questa è la ragione per cui chi intende diventare Coordinatore in fase di progettazione o di esecuzione deve seguire un corso sulla sicurezza.
Dopo undici anni di attività professionale nel campo della sicurezza posso dire di averne visto di tutti i colori. Soprattutto ho visto che il campo della sicurezza non è un campo inesplorato come vorrebbe far credere il CNG (, ma è un preciso obbligo di ciascun datore di lavoro, dirigente o preposto che sia, assicurarsi che siano attuate tutte le misure di sicurezza, di prevenzione e di protezione che le leggi italiane impongono. Forse proprio lo/gli stesori delle suddette note/circolari non hanno mai esplorato le leggi italiane. Possibile? Forse.
Possibile che nessun geologo (ed in particolare lo gli stesori delle note/circolari) non hanno mai dovuto applicare una delle norme riportate nei lunghi elenchi di leggi sulla sicurezza del lavoro? Possibile che nessuno ha mia applicato il DPR 547/55, il DPR 320/56, il regolamento di polizia mineraria tanto per citarne alcune delle più note ed antiche fino ad arrivare ai recenti D. Lgs.626/94 e 624/96?
No, non ci credo, perché non è possibile. Sicuramente i nuovi iscritti ed i neo laureati possono essere non a conoscenza di ciò. Ma allora, cosa c’è di meglio che un corso di formazione professionale (di almeno 120 ore!!) per prendere coscienza di tutto questo? Quanti ingegneri, architetti, geometri, periti erano a conoscenza delle norme sulla sicurezza prima di iniziare i corsi previsti dal D.Lgs. 494/94? La mia esperienza di come docente in questi corsi mi permette di dire che parecchi di questi soggetti non conoscevano le norme, altri in parte, altri ancora non in modo approfondito. Ma di fatto è normale. Non si nasce “imparati”. La nostra conoscenza è fatto di esperienza accumulata mediante la formazione e l’approccio diretto.

Oltre tutto, riferendomi sempre alla nota suddetta del CNG che la vera tutela fisica non è fatta da associazioni od ordini professionali, ma dalle normative in questione (basti ricordare che il DPR 547/55 esiste ormai da 45 anni)e dagli enti preposti al controllo dei luoghi di lavoro (ISPESL, ASL, Ispettorato del Lavoro) che hanno il potere di sanzionare civilmente e penalmente i trasgressori.
Quindi CHIUNQUE, cittadino dello stato italiano, nell'ambito delle attribuzioni previste dalle leggi ha l'obbligo di fare prevenzione, protezione e quindi sicurezza. Sia costui geologo, semplice laureto in Scienze geologiche, geometra, perito, ingegnere, architetto, in possesso di diploma della scuola dell'obbligo o datore di lavoro.
Sono convinto che tanti geologi o laureati in geologia, in qualità di datori di lavoro di imprese specializzate, di dirigenti e/o di preposti di aziende hanno giornalmente e continuamente a che fare con le norme in materia di sicurezza sul lavoro dello stato italiano.

Quello che il CNG e gli ordini regionali non hanno mai fatto ma potevano e dovevano fare, era la promozione di corsi sulle norme di sicurezza sul lavoro per gli iscritti, con lo scopo di promuovere la diffusione, la conoscenza e la corretta applicazione delle suddette norme. Invece gli iscritti sono stati lasciati soli (come tutti i cittadini italiani abbandonati dalle Istituzioni) di preoccuparsi di raggiungere il livello di conoscenza e preparazione professionale necessario per rispettare e far rispettare le leggi, in modo da assicurare il benessere e la tutela fisica ed economica dei cittadini. Cari miei signori del CNG e caro Presidente, siete stati “latitanti” e continuate ad essere “latitanti” verso gli iscritti e verso i cittadini. Avete ora l’occasione prima ed unica di fare qualche cosa per promuovere la conoscenza, la diffusione e l’approfondimento delle norme sulla sicurezza, non lasciando, come è stato fatto finora, tutto sulle spalle dei professionisti, dei datori di lavoro dei dirigenti e preposti che operano nel mondo del lavoro.

Un plauso deve essere fatto ai colleghi dell’ordine dell’Umbria che hanno sempre manifestato sensibilità su questi temi, approntando con coraggio e determinatezza, nel rispetto delle leggi, il corso per Coordinatori della Sicurezza, con lo scopo di promuovere la professionalità del geologo e la conoscenza nel campo della sicurezza.

PF. De Laurentiis
Iscritto all’Ordine Regione Umbria