L'argomento è stato dibattuto in questo forum molti anni fa, mi chiedo se attualmente c'è un maggiore consenso. Nel volume sulla liquefazione sismica del CNR non ho trovato indicazioni pratiche in merito.
In essenza, quale valore adottare?
La domanda è cruciale, perché, come ho anche verificato di recente nello studio della formula di Kayen et al. (ma accade con altre formule anche), il risultato finale di una verifica alla liquefazione è ampiamente sensibile al valore di Mw di input.
Per cui, usare la media al posto di un alto percentile o del valore massimo cambia tutto. All'Aquila, ad esempio, significa passare da 5.5 o 6.0 a 7.5 Mw, con variazione significativa degli indici LPI finali.
Io non sono più aggiornato, i ricercatori hanno suggerito strategie tecnicamente ragionevoli nei corsi ?
Vi premetto che il metodo di basarsi sulla Mw max attesa delle singole strutture riportate nel catalogo delle faglie attive non appare valido, in considerazione del modello probabilistico della normativa di cui le analisi di disaggregazione sono una manifestazione.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Mi viene in mente la procedura proposta da Albarello che trovi brevemente descritta in https://www.centromicrozonazionesismica.it/it/strumenti/linee-guida-ms/ (Linee guida per la gestione del territorio in aree interessate da liquefazioni volume + allegati) ma che credo in assenza del codice di calcolo dell'Autore sia poco utilizzabile.
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
Sono d'accordo che il metodo non può essere utilizzato. Dobbiamo elaborarne uno noi. Vediamo come sviluppare una procedura plausibile mantenendo i suggerimenti della documentazione ufficiale. Se ce ne è...
Edit: nel pubblico dominio in effetti c'è il risultato finale dell'elaborazioen del metodo SASHA di Albarello, con l'elenco dei comuni, di seguito un esempio pratico.
Primo metodo che ho provato ad utilizzare (località L'Aquila). Richiedere il grafico di disaggregazione con Pecc=2% in 50 anni, ossia, utilizzando la relazione Tr = -( T/ln(1-p)) abbiamo circa 2475 anni. In aggiunta,l consideriamo il grafico relativo all'84° percentile del rischio, condizione ulteriormente cautelativa.
Per cui otteniamo il grafico con Tr=2475 anni, 84° %ile, o meglio la matrice. In tale penalizzante condizione potremmo utilizzare la Mw media secondo la disaggregazione ufficiale, ma questa = 6.05, potrebbe risultare inaccettabile, in particolare considerando il sisma di Mw=6.3 del 2009 che ha prodotto localizzati e rari fenomeni di liquefazione.
Allora potremmo passare semplicemente ad un valore cautelativo (i valori cautelativi fanno parte dell'Eurocodice) tipo il 90° o 95° percentile del Tr corrispondente allo SLV o SLC della strategia di progetto. Qui però occorre un algoritmo opportuno per individuare il 95° %ile di una distribuzione con 2 variabili e un output in bins.
Ultima modifica di mccoy; 28/08/202520:40.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
OK, fatto il primo tentativo ma meglio se qualcuno controlla. Ho utilizzato il punto intermedio dei bins di R e Mw e costruito (fatto costruire) la CDF relativa alla distribuzioen marginale di Mw (sommando i contributi di tutti gli R)
Abbiamo il grafico in allegato, con Mw 0.95 = 6.98 e Mw 0.90 = circa 6.70
Il risultato mi sembra tecnicamente plausibile e in linea con il grado di cautela generalmente suggerito nelle NTC (95° percentile per i parametri geotecnici).
Personalmente credo sia tecnicamente del tutto ragionevole e plausibile basarsi sul 90° percentile (Mw=6.7 con Tr=475 yrs), anche in considerazione della sismicità storica dell'Aquila e dei dati a cui accennavo prima (rara liquefazione con Mw=6.0 - ma pochi terreni suscettibili come condizioni).
Se volete posso postare tutti i dettagli della procedura, che deve essere seguita sito per sito.
Ultima modifica di mccoy; 28/08/202521:19.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Se volete posso postare tutti i dettagli della procedura, che deve essere seguita sito per sito.
sicuramente sarebbe utile
nella somma di tutti i contributi dovremmo adottare qualche criterio di cut-off distanza-magnitudo evitando di includere i terremoti con elevata magnitudo ma comunque troppo lontani per partecipare alla valutazione della M di interesse? se si quale potrebbe essere il più adatto?
qualora adottassimo tali procedure di cut-off è plausibile che si ricavi una Mw differente?
mi facevo queste domande perché, mentre in zone come L'Aquila, Avezzano, ecc. risulta meno incidente il parametro R, forse per zone lontane dalle sorgenti sismogenetiche ad elevata M rischiamo di essere troppo cautelativi se non si eliminano i valori di M alti corrispondenti a R elevate
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Or ora mi viene da pensare che comunque bisognerebbe inserire le magnitudo maggiori perchè contribuiscono alla funzione di pericolosità ed il contributo è già numericamente valutato (se il contributo è piccolo, vuol dire che la probabilità di influenza su quel sito è piccola e si troverà oltre il 90° percentile del rischio. Escludere questi casi di elevata Mw anche con R elevato a priori non apparirebbe corretto anche perchè, quantunque con piccola probabilità, quando avvengono si propagano a distanza ed aumentano il n° di cicli di sollecitazione con conseguente progressivo aumento del delta-U. Il caso di distribuzione bivariata multimodale del rischio, di cui parlammo anni fa, potrebbe essere diverso.
Se non ho afferrato la domanda puoi riformularla, magari fornendo un esempio di disaggregazione del sito, però allega la matrice numerica olre all'immagine per favore, e faresti un'opera pia a copiare i valori in un foglio excel utilizzando i mid-points dei bin.
Ad esempio, R = 0-10, midpoint = R 0.5; Mw = 4-5, midpoint = 4.5, ecc. ecc. Con una matrice di questo tipo pronta si potrebbe sviluppare un foglio excel che calcola automaticamente i vari percentili di Mw in funzione della disaggregazione.
In questo caso, anche se in mancanza di indicazioni in normativa, ho pochi dubbi che abbiamo la competenza di scelta, la liquefazione sismica dei terreni è indiscutibilmente materia di competenza (anche) di noi geologi ed un alto percentile del rischio sul modello di disaggregazione specifico per quel sito e quella strategia di progetto è un punto tecnicamente plausibile e del tutto difendibile. Dall'85° percentile in su possiamo certamente parlare di alto percentile.
Ultima modifica di mccoy; 29/08/202508:53.
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scusa Luca forse c'è qualcosa che non torna nella curva cumulata (a Mw 4.75 dovremmo essere oltre il 20% e a Mw 5.25 oltre il 40%, .....)
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Ecco quello che intendevo dire con un esempio (spero di non aggiungere altra confusione)
Sito Latina Disaggregazione 2% in 50 anni grafico 84° percentile (figura allegato, non mi fa allegare excel) Se ho capito l’approccio proposto ho ricostruito la cumulata da cui Mw 0.90 = 6.9 e Mw 0.95=7.05 al 95° che per il sito mi sembrano molto alte (figura in allegato)
Sovrapponendo la disaggregazione (per Mw>5) sulle curve cut-off proposte da alcuni Autori emerge come non sia trascurabile il contributo di terremoti con M e R molto elevati non in grado di indurre liquefazione e che comunque rientrano nella valutazione dei percentili (figura in allegato)
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AD, dovremmo adottare il grafico originale di disaggregazione al 50% percentile, altrimenti andiamo a fare il 90° dell'84°che poi è sicuramente troppo cautelativo e non si capisce neanche bene a quale percentile assegnarlo.
Poi, altro problema è la bimodalità del contributo, nel sito abbiamo un contributo da faglie vicine di piccola Mw e un secondo contributo, meno rilevante, di faglie lontane con elevata Mw.
Ricordo che nel laboratorio di RSL ne parlammo ed allora decidemmo che si dovevano fare 2 analisi separate per essere rigorosi, con due coppie distinte R-Mw, .
Però per la liquefazione non credo sia il caso, in queste verifiche abbiamo il solo parametro Mw come input, mentre nella RSL le coppie M-R influenzano la scelta delle settuple.
In ultimo: per allegare documenti excel, word, ecc., bisogna zipparli.
Ultima modifica di mccoy; 29/08/202515:51.
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