Finalmente sono riuscito a leggere l'articolo. Procedura eventualmente utile per uno screening preliminare sulla possibilità che venga innescata la liquefazione. Il metodo si basa sulla potenzialità di triggering (innesco) del fenomeno da parte dei due agenti causali che ben conosciamo: Mw e PGA.


Una fondamentale debolezza del metodo (per noi professionisti) è il fatto che utilizza una soglia minima di triggering di Mw=5, soglia che sappiamo non esiste più nelle NTC2018.

Altra debolezza è che si limita al caso di Tr=475 yrs, per cui altri scenari di rischio (strategie di progetto) non sono valutabili.

La forza invece consiste nel fatto che viene aggiunto un parametro non contemplato nella normativa e nelle linee guida della MZS dello scenario di triggering, ossia il periodo di risonanza della colonna di terreno.

Per la determinazione del rischio di triggering però vengono utilizzati i valori modali o medi della distribuzione marginale delle MW, mentre noi abbiamo copiosamente discusso gli alti percentili di rischio e pervenuti mi sembra ad un certo consenso su questi come accettabile indicatore cautelativo. In altre linee guida, inoltre, si parla addirittura di utilizzare la Mw max.

Per ora, mi sembra una proposta molto interessante dal punto di vista scientifico, ma non molto applicabile nei progetti di costruzione, neanche come screening preliminare, perlomeno non può assolutamente suggerire uno screening inoppugnabile, quantunque potrebbe essere citato per giustificare un'analisi approfondita e, perché no, come ulteriore supporto per un risultato di elevato rischio di liquefazione.

Ossia, il progettista ci dice: "Siete matti, non posso spendere tanto per pali trivellati o colonne di ghiaia!" e noi rispondiamo: "Il nostro risultato è tecnicamente sostenuto anche dall'articolo di Barani et al., 2023!!

Ultima modifica di mccoy; 05/09/2025 19:59.

"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)