METODO DELLO STRAIN RATIO

È il metodo proposto per primo da Schmertmann negli anni '70, il classico metodo del fattore di influenza linearizzato che viene inevitabilmente insegnato all'università (non so se ciò è vero a tutt'oggi).

Lo strain ratio viene definito come segue (lo indico con R* per distinguerlo da R= stress ratio):

R* = epsilon(z)/epsilon (z) max. Dove epsilon è la componente verticale dello strain, ossia il cedimento per ogni i-esimo intervallo di suolo.

IIl cutoff viene preso come un valore piccolo di R*, che però so deve ripetere per almeno 3 strati successivi.


R*cutoff = 5-10% generalmente, variabile secondo le fonti da 2% a 10%. L'AASHTO LRFD bridge design specifications prescrive un R*cutoff del 5%. DAto che questo ente è notoriamente conservativo nel design (si occupa di ponti), è legittimo ritenere che il valore del 5% sia piuttosto cautelativo. Vedremo più oltre con gli esempi se ciò è sempre vero.

In poche parole, quando si arriva a uno strato dove epsilon <= al 5% del massimo epsilon di tutta la successione, e la condizione <= 5% si ripete per i 3 successivi strati almeno, allora R*=R*cutoff.

Ultima modifica di mccoy; 12/09/2025 19:22.

"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)