Non si può, in generale, limitare la profondità del terreno contribuente ai cedimenti alla profondità alla quale la tensione indotta è il 20% di quella al piano di posa al netto del compenso?
Ciao supertramp, Sì, il piano di riferimento è quello del piano di posa della platea, e anche il carico di riferimento è il carico netto Qn, ossia Q-Q_scavo.
Non l'ho detto prima, ma la platea in esame è ancora allo stato progettuale ed è relativa a un parcheggio interrato. Tuttavia, in considerazione dell'irregolarità della superficie topografica, della storia pregressa di scavi e successivi riempimenti con materiale di risulta, non è facile assegnare un valore di Q_scavo, ossia della pressione di decompressione. D'accordo con il progettista, verrà probabilmente utilizzato un valore cautelativo corrispondente allo spessore della platea o poco di più, 1 m max.
In generale comunque, la questione del Q netto non è sempre univoca, non tutti consigliano di sottrarre semplicemente la pressione litostatica del terreno scavato e non tutte le condizioni sono uguali, specialmente se i terreni sono coesivi rigonfiabili o attritivi. Intendo aprire un thread specifico su questo aspetto dato che io stesso, dopo alcuni progetti di platee, nutro dei dubbi se sia sempre corretto considerare un Q netto = 0 o negativo (con quale significato fisico???) in caso di scavo considerevole. E purtroppo, a meno che si tratti di grattacieli o condizioni particolari, non è nella prassi installare sensori che misurano il cedimento reale.